Rotax Max da record alla prima di Jesolo

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Finalmente si è alzato il sipario anche sulla zona più attesa del Rotax Max Challenge Italia 2024: 94 piloti si sono schierati a Jesolo per la prima gara del 2024, con alcune sorprese e volti nuovi che si sono avvicendati ai vertici delle classifiche. (fl)

Per quanto riguarda la Mini Rotax, ci apprestiamo a vivere una stagione di incertezza e nuovi equilibri, dato che tutti i senatori sono ormai passati alla classe successiva. La pole position è siglata da Marc Andria Quessada (MKC Motorsport), tallonato dallo sloveno Vito Coza e Manuel Calendi (MKC), che si schiera in seconda fila insieme a Gabriele Giribaldi (Irt Engines). In gara-1, il poleman Quessada non ha un gran avvio, dovendo subito cedere la leadership a Coza. La gara procede con Coza tallonato da Giribaldi, il quale però non riesce ad apportare un vero e proprio attacco al leader della gara. Chi sembra invece in grande forma sono i due portacolori del team FooDriver, con Baroni e Davoli che scalano via via il gruppo fino a portarsi in seconda e terza posizione, ma i giri che mancano al termine non permettono a Baroni di avvicinarsi sufficientemente a Coza, che vince quindi la gara su Baroni e Davoli. Ma il colpo di scena arriva poco dopo la fine della gara, con Coza che è penalizzato di 3” per aver anticipato la partenza. In gara-2 la scena è tutta per il piccolo Alex Baroni, che nonostante sia un rookie nella categoria, si inventa una gara capolavoro conducendo la gara da inizio a fine, respingendo ogni attacco di Giribaldi prima e Quessada poi. Vince quindi Baroni, davanti a Quessada e Giribaldi.
Nella Rotax Junior è la corazzata MKC Motorsport a farla da padrona, dato che fin dalle prove libere schiereranno ben 4 piloti nella top-6, con Matteo Natino che va a prendersi la pole, davanti al rookie Paolo De Grandi (Irt Engines). In gara, però, è l’esperienza di Lorenzo Giaquinto a pagare. Il bolzanino si prenderà subito la prima posizione e non la mollerà più, con De Grandi che sorpasserà anch’egli Natino a metà gara. Questi 3 piloti completeranno il podio di gara-1. In gara-2 la strategia di Giaquinto è sempre la stessa: guida impeccabile per scappare e non farsi impensierire da nessuno. Al settimo giro, De Grandi sorpassa Natino e si porta all’inseguimento di Giaquinto, mentre Natino perde posizione anche da un ottimo Lorenzo Sammartano. Il passo di De Grandi è eccellente, ma non basta per raggiungere Giaquinto, che vince ancora una volta proprio su De Grandi e Sammartano, che coglie il primo podio in Junior.
La Rotax Max è sempre la categoria più numerosa del trofeo, numeri che hanno imposto agli organizzatori la necessità di ricorrere al sistema delle heats. La pole position assoluta è a favore di Andrea Perduca (LKA Racing Team), davanti a Nik Trobec (FD Motors) ed al rookie nella categoria Kiko Fracassi (Infinity). Solo settimo il campione in carica Elia Pappacena (Mkc Motorsport). Nelle heat, in evidenza Perduca e Marchioro (Infinity), che vincono una heat a testa, mentre Nik Trobec si aggiudica la terza heat. La pole position (e quindi, come da regolamento, vittoria di gara-1) è ad appannaggio di Marchioro, davanti a Perduca e Pappacena. Chiudono la top-5  Nik Trobec e Tommaso Greco (LKA Racing). Al via di gara-2, Pappacena riesce a portarsi subito in testa, mentre Marchioro esce di scena per un contatto con Trobec. Alle posizioni di vertice si unisce Pietro Pons (LKA Racing), che dopo una heat sfortunata, sorpassa prima Trobec, poi il team mate Perduca. Il leggero vantaggio acquisito da Pappacena è però sufficiente a tenere a bada il duo LKA, mentre da segnalare anche la rimonta di Kiko Fracassi, che, partito dalle retrovie, termina la gara in P5, alle spalle di un ottimo Davide Lombardo (Ktre Race). Vince quindi Elia Pappacena, davanti a Pietro Pons e ad Andrea Perduca.
Subito colpo di scena nella DD2, dove il poleman Michael Rosina (BS Motorsport) viene escluso dalle qualifiche e dovrà prendere il via dal fondo della griglia, cedendo di fatto la Pole a Leonardo Baccaglini. Rosina è però una furia, e dopo 4 giri si porta nuovamente a ridosso dei primi, con Cristian Trolese che nel frattempo è costretto al ritiro cedendo il passo a Daniel Giliberti (Infinity). Al giro 16 avviene però il capolavoro di Rosina, che sorpassa sia Mauro Simoni (Ktre Race) che Giliberti per andare a vincere la gara. In gara-2 non sono super i primi giri di Rosina, il quale è costretto a difendersi dagli attacchi degli avversari. Simoni tenta una staccata in curva-4 per portarsi al comando, ma il risultato è che Baccaglini approfitta della scaramuccia tra i due per portarsi in testa, prendendo un leggero margine. Rosina prova a chiudere il gap nei giri finali, ma il ritmo del driver Drake Motorsport è leggermente superiore, che gli consente di prendersi la vittoria, su Rosina e Simoni. Quarto Trolese dopo una rimonta di ben 10 posizioni. Alessandro Tosi (MKC Motorsport) è autore di una schiacciante doppietta nella classifica riservata ai master, con Marco Griguol e Gabriele Nardi che si spartiscono la piazza d’onore tra gara-1 e gara-2. Assente in gara per motivi personali Federico Rossi, che aveva ottenuto il miglior tempo in prova.
Ora, per la zona Nord, un lungo mese di pausa prima del Round#2 a Castelletto di Branduzzo, che segna l’inizio di una lunga serie di gare in sequenza.
 

Foto Ghinassi

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Created by: fmarangon2 - 27/03/24

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