Easykart: i punti di forza

Columns: Primo Piano
La formula semplice e un sistema di gare che ha puntato a fidelizzare team e piloti, un paddock familiare e un’offerta agonistica completa. Easykart è un progetto che ha saputo cavalcare i grandi cambiamenti del mondo del kart e rimanere un riferimento accessibile tra i monomarca. (fm)

Rimane l’unica categoria 125 con il raffreddamento ad aria presente sul mercato italiano, dove gli standard di accesso al kart agonistico e il livello (e con essi spesso i costi) sono molto alti. Include una scuola karting, una categoria con il cambio, una monomarcia con il telaio libero e può fregiarsi di avere dato i natali al pilota su cui in questo momento sono puntati gli occhi di tutti come possibile erede di Max Verstappen, un certo Kimi Antonelli. Easykart è diventata molto di più in questi anni «Abbiamo una proposta ampia e un grande marchio alle spalle, a garanzia della riuscita del progetto – spiega Fabio Foglieni, responsabile Easykart. Prendiamo per esempio la decisione di creare il Tm challenge: nel momento giusto, si è creata per i molti piloti che amano la KZ, la possibilità di misurarsi in un trofeo la cui fama è consolidata, le cui regole sono chiare, ma che nello stesso tempo permette livelli di accesso e prestazioni più ‘umani’ e meno professionali del mondo delle classi col cambio, che non hanno molte scelte intermedie tra le gare fin troppo libere da un punto di vista organizzativo e regolamentare e le gare invece di livello altissimo. Noi ci siamo presi un rischio, ma l’utenza ha risposto bene. E’ un po’ così che funziona il nostro mondo Easykart: il contesto evolve, presenta delle opportunità e noi con la nostra offerta cerchiamo di intercettarlo.» Sono i numeri a dare l’idea di quanto solido sia il progetto Easykart: nei primi 3 round del 2024 sono stati 180 i piloti in totale registrati e il massimo di iscritti ad un singolo round ha toccato a Cremona il picco di 135 piloti, «le piste nelle quali gareggiamo sono prevalentemente circuiti con omologa internazionale, il livello dei servizi e anche della visibilità sono alti, penso sia anche per questo che chi prova Easykart poi molto spesso rimane nella nostra galassia» prosegue Foglieni. Il pacchetto è completo e copre tutte le fasce di età e per quanto riguarda l’entry-level dei più piccoli (da 6 a 8 anni), fase sempre molto delicata, nell’ultimo biennio si è deciso di puntare sulla Easykart Academy, con mezzi che sono basilarmente dei 60 Mini – limitati nelle prestazioni da una strozzatura e da una diversa elettronica che limita a 11.000 il massimo regime del motore – e che permettono di apprendere gli skill necessari al debutto agonistico. A precedere questo debutto ufficiale, per la maggiorparte di loro vi è già stata l’esperienza nella Karting School di Sabino De Castro, Istruttore Federale che quest’anno festeggia i 10 anni della sua scuola karting: «I bambini cominciano per gioco, già dai 5 anni e perlopiù con i nostri corsi Indoor dove prendono contatto con i piccoli Birel ART B25 con motore Honda GX-35 da 1,4cv . Se e quando ci prendono gusto, sempre in accordo con i genitori, si passa ai mezzi più performanti, con i motori da 50cc e così si sale fino al Mini e ai kartodromi 'veri' tramite giornate di pista che insegnano sì i rudimenti della guida in circuito ma sono anche molto incentrate sull’aspetto gioco-svago-divertimento, perché quello deve essere l’aspetto primario» spiega De Castro. Come è noto, spesso i bambini che cominciano nel kart subiscono pressioni eccessive e forse questa fase è quella in cui ci si può rendere conto se il karting è uno sport adatto a loro e all’impegno che la famiglia vorrà e potrà dedicargli «Nella nostra scuola osserviamo molto i bambini sia in pista che fuori, uno per uno. Molti sono qui perché il loro papà è un appassionato, altri perché sono loro stessi già ‘malati’ di motorsport, macchinine da corsa giocattolo o videogiochi a tema etc.. e il kart è il posto migliore dove le loro famiglie possono indirizzarli. Una volta al volante e immersi nell’ambiente, le loro attitudini vengono meglio inquadrate: ci sarà chi è portato all’agonismo e verrà incoraggiato a proseguire, se è suo desiderio, così come altri per cui rimarrà sempre e solo un divertimento o ancora, chi avrà provato e capito che non è lo sport che fa per loro: in questo devo dire che nel tempo abbiamo incontrato molti genitori ragionevoli e collaborativi, ed è in piacere vedere come il kart possa essere spesso per questi bambini e bambine un’attività utile anche sul piano della crescita vera e propria, favorendo la concentrazione e la disciplina.» A riprova di quanto questo approccio sia condivisibile, a Cremona si sono visti in pista Toto Wolff e sua moglie Susie, genitori del piccolo Jack, con il piccolo alle prime armi sul kart, iscritto all’academy. Andrea Kimi Antonelli, anch’esso presente a Cremona, rimane per tutto il paddock Easykart un motivo di orgoglio dato che è proprio in questo Trofeo che ha mosso i primi passi agonistici, vincendo al primo tentativo il Trofeo nella Mini 2015 e che ben rappresenta l’equilibrio di Easykart tra le ambizioni di chi, scoprendo un talento fuori dal normale punterà al bersaglio più alto, e i tanti appassionati senza velleità di F1, che possono comunque far parte di un mondo e di un sistema di gare che per livello organizzativo, serietà e prestazioni non ha molto da invidiare al professionismo.

 

Created by: fmarangon2 - 20/04/24

Naviga le Rubriche

RACES

INTERVIEWS

ON THE TECHNICAL SIDE

FROM KART TO F1

SIM - Racing Simulator

OPINION

PROSSIME GARE

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato sulle ultime notizie dal mondo del kart!