La vittoria in OKN-J a Triscina e il punto della situazione con Danilo Rossi

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La prima prova di Campionato Italiano, che conferma la buona progressione delle categorie Federali OKN, ha visto sul gradino più alto della Junior – in gara 2 - un pilota del Team DR: Michele Orlando. Facciamo il punto della situazione sulle nuove categorie con il patron Danilo Rossi (mb)

Già l’anno scorso sei stato vincitore del Campionato Italiano OKN-J con Gino Rocchio, parlaci però di come nasce questa vittoria di Michele Orlando nel weekend di Triscina.
«Facciamo un passo indietro. Orlando ha corso con noi in Mini l’anno scorso dove aveva già dimostrato di andare molto forte con ottime prestazioni in gara. Il programma con lui di quest’anno era proprio partire con l’OKN-J, ma purtroppo delle tre gare che abbiamo fatto (WSK a Cremona, Sarno e Franciacorta) non ne abbiamo finita nessuna, causa incidenti che hanno procurato anche una contusione al piede a Michele. Per fortuna qui a Triscina è riuscito ad uscire da questa spirale negativa facendo anche una buona Gara-1 (arrivato sesto partendo nono, con possibilità anche di fare meglio). Con la griglia invertita in Gara-2 è partito terzo, sfilando poi secondo e riuscendo a passare il primo dandogli due secondi di vantaggio alla bandiera a scacchi. Insomma, andavamo forte! Peccato che in qualifica sia stato ostacolato ottenendo solo il diciottesimo tempo, perché aveva degli intertempi da top-3. Nelle manche ha sempre girato bene e non è riuscito a recuperare ancora di più causa regime di “slow” in alcune occasioni. Sicuramente deve ancora crescere come pilota essendo molto giovane ma ha grande margine di miglioramento.»

Cosa ne pensi della griglia invertita per le prime otto posizioni?
«È una caratteristica del Campionato Italiano avere la griglia invertita in Gara-2. I punteggi sono diversi tra gara-1 e gara-2 e a volte rimescola le carte, ma credo che se uno va forte ha l’occasione anche di rimontare in Gara-2. Ad ogni modo credo sia una cosa piacevole.»

Ci sono delle differenze nella messa a punto degli OKN rispetto agli OK?
«Francamente no. Il telaio viene settato con le dovute differenze perché tra le due categorie si usano gomme diverse, il motore diverso non è la chiave del set-up.»

Il calendario 2024 del Campionato Italiano è molto presente al centro-sud. Cosa ne pensi? Può essere per il fatto che le categorie OKN e OKN-J hanno attecchito di più al sud?
«Si è 'abituati' a correre al nord, quest’anno si è scelto di spostarsi di più al Sud. Se però guardiamo ai numeri di questo weekend in Sicilia il risultato è ottimo. Nelle due categorie da te citate si è corso anche al nord a inizio anno con il WSK e i numeri sono stati buoni. Certo al Sud i monomarca non sono presenti come al Nord, ma non penso che ACI abbia scelto il Sud per questo motivo. Era un rischio fare una prima prova in Sicilia, ma alla fine il rischio è stato ripagato se guardiamo ai numeri, grazie anche ad una buona presenza di piloti siciliani.»

Cosa ne pensi appunto della coesistenza dei monomarca e della categoria OKN nello scenario italiano? C’è il rischio di “farsi la guerra”?
«Quello che ha fatto ACI secondo me è stata una cosa giusta. Ha tolto dal suo Campionato i monomarca, o meglio un monomarca (X30) che stonava nel contesto di un Campionato Italiano. Ognuno poi ovviamente è libero di farsi i suoi monomarca organizzando i propri campionati. Il Campionato Italiano con questa scelta ha preso più valore a mio avviso. L’Italia con l’OKN è la nazione che l’ha sviluppata meglio e a livello internazionale anche il WSK l’ha inserita nelle sue categorie. Questa categoria permette di fare esperienza nella maniera giusta a chi non vuole per vari motivi fare il salto in OK/OKJ.»

Parlando di costi, l’anno scorso la maggior parte dei piloti noleggiava i motori delle due nuove categorie. L’andamento è uguale anche questo anno? L’anno scorso il costo del noleggio motori OKN era uguale a quello OK. Tu hai delle idee per migliorare la categoria?
«La gente li compra i motori, ma poi nelle gare la maggior parte li noleggia, così come succede in quasi tutte le categorie, monomarca compresi. Bene o male i costi di un noleggio motori non sono cambiati. Io però sono contento della situazione della OKN, perché l’OK non ha mai funzionato a livello nazionale. Il motore OKN non costa molto, ma soprattutto è davvero affidabile, un buon prodotto insomma. La scelta tecnica è azzeccata e l’uso di un carburatore economico pure. Quest’anno poi sono stati tolti 5 kg alla OKN proprio per creare più distacco dalla OKN-J, altra scelta che reputo giusta tanto che io francamente, non cambierei niente ora come ora. Il regolamento è abbastanza libero e allo stesso tempo semplice e alla fine, noleggiare un motore X30 o ROK può anche costarti di più nonostante le prestazioni OKN siano a mio avviso migliori. Guidare un mezzo molto simile alla OK-OKJ prepara i piloti nella maniera giusta anche per un eventuale salto in queste categorie. Il bilancio per me, dopo un anno, è sicuramente positivo. Ora attendiamo che il successo italiano possa diffondersi in tutto il mondo, anche se conterà molto cosa faranno 'politicamente' le altre ASN.»
 

Created by: fmarangon2 - 26/04/24

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