Cristian Bertuca padrone della KZ2 che parla italiano

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Il talento nato e cresciuto in casa Birel Art ha iniziato alla grande la stagione 2024 della classe regina con vittorie importanti, piazzamenti di spicco e soprattutto la certezza di un binomio tutto italiano in vetta alla classifica (S.Corradengo)

La KZ2 ha un nuovo padrone almeno fino a questo punto della stagione con gare e serie importanti archiviate che accendono i riflettori sul Campionato Europeo FIA Karting, seppur ancora lontano dopo la cancellazione di Franciacorta. 


Cristian Bertuca sta dimostrando grandi cose in una categoria mai scontata e dove troppo spesso i giovani talenti si sono persi lungo la via o hanno trovato poco spazio per brillare. Sin dalla primissima gara a Genk due anni fa (Campionato Europeo), il milanese aveva dimostrato di andare forte, concretizzando poi qualche settimana più tardi un podio a Cremona nella storica tripletta Birel Art, completando l’opera con il secondo posto al suo primo Campionato del Mondo KZ2 di Le Mans.
Mesi e gare dopo da quelle prime perle, Bertuca si è dimostrato sempre più maturo raccogliendo consensi, rispetto, credibilità tra i grandi della categoria e chilometri di vitale importanza per restare davanti con regolarità e dare nuova linfa a Birel Art. 



Il team di Ronni Sala, dopo il periodo d’oro Kremers–Longhi, si è trovato a dover rilanciarsi laddove resta tra le squadre e i pacchetti tecnici da battere insieme alla motorizzazione TM. Un rilancio che può avvenire con Bertuca, specie dopo le due Super Master Series vinte di fila (primato riuscito a pochi in KZ2) e la fresca Open Series della settimana scorsa. Risultati che hanno dato ancor più coraggio e consapevolezza al giovane impegnato tra pochi giorni nel Campionato Italiano ACI Karting, tra gli obiettivi dell’anno dopo il secondo posto beffa della passata stagione.


Crescita esponenziale dalla EasyKart alla KZ2 che vale da biglietto da visita per quella che è a tutti gli effetti l’Academy Birel Art seppur non ufficialmente appellata così. Il miglior esempio per credere nel progetto di Lissone fin dalle classi cadette nelle quali Bertuca ha iniziato, passando dalla 60 Mini (con i colori Ricciardo) per poi ritrovarsi e non lasciarsi più dalla Junior. Il milanese è tra i pochi ancora in griglia di partenza ad aver affrontato un percorso completo attraversando tutte le classi prima di arrivare alla massima espressione di karting internazionale, segno che lascia intendere quanto un background completo possa solo e soltanto portare vantaggi, come da sempre sosteniamo su questi canali. 


Lo stesso Cristian Bertuca ha affermato quanto sia stato importante il percorso fino a questo punto prefissando gli obiettivi di questa stagione ad alto livello ovvero i trofei marchiati FIA, Europeo e Mondiale che ancora mancano dal palmares del giovane talento italiano. 

Difficile prevedere se Bertuca e Birel Art riusciranno a fare incetta di risultati positivi ma certo è che il karting italiano si posiziona in cima alla lista per lottare in tutte le tappe di grande spessore.


 

Created by: cggiuliano - 15/05/24

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