DAP T73, il primo 100 “ad acqua”

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La DAP fu la prima Casa costruttrice a progettare, sviluppare e correre con un motore 100 cc raffreddato a liquido dal 1978 al 1984. Vinse praticamente tutto, prima che qualcuno decise di bandirlo dalle competizioni… (p.m.)

Per l’omologa 1978 la DAP di Angelo e Achille Parilla sorprese il mondo del kart lanciando il primo motore raffreddato a liquido: il T73. 
Già in quegli anni la DAP era al top con un pilota come Terry Fullerton e i motori T70 e T75 andavano a ruba grazie alle innumerevoli vittorie conseguite in tutto il mondo. I fratelli Parilla, però, avevano in serbo uno di quei colpi che li resero famosi: il DAP T3, ovvero il primo motore raffreddato a liquido per la categoria regine dei “presa diretta”. 

A dirla tutta, i motori raffreddati a liquido della DAP furono 2, il T83 corsa corta (misure di alesaggio e corsa 50,8 x 48,5 mm) e il T73 corsa lunga (48 mm x 54 mm). Visto il poco tempo a disposizione per questo nuovo progetto, Achille scelse di sviluppare il T73. La base di partenza fu il T72, un motore che pagava un paio di decimini al più performante T75, ma la scelta fu fatta per evitare che questo prototipo potesse in qualche modo “disturbare” le vendite dei propulsori “ad aria” T70 e T75, allora assoluti best seller. 

Nonostante questo handicap, determinato da un carter meno riuscito a livello di sacche di travaso, il T73 si dimostrò subito devastante: un autentico spauracchio per la concorrenza. Sul carter T72 fu montato così il nuovo cilindro raffreddato a liquido la cui forma esterna fu chiaramente ispirata, in scala maggiorata, da uno dei gruppi termici del pluricampione del mondo 125 cc MBA, quindi con una circolazione ottimale e già studiata del refrigerante. Il disegno del cilindro fu opera di Giordan Giordano, valente disegnatore tecnico in forza alla DAP. La canna manteneva sempre la conformazione 3 travasi con luce di scarico sdoppiata con traversino. Il motore fu sviluppato ad inizio 1978 e fu provato al Mondiale di Estoril 1979 anche sul leggendario telaio DAP WTR a passo corto, quello verde col numero 17, che tanto piacque al fuoriclasse brasiliano Ayrton Senna. Quando scese dal kart, però, sempre sospettoso e ingannato dall’assenza di vibrazioni tipica dei motori raffreddati a liquido, pretese un T70 standard, lo stesso del suo compagno di squadra e avversario Terry Fullerton. Peccato: con il T73 avrebbe stravinto il mondiale… 

Achille Parilla mantenne un paio di motori nel reparto corse di cui uno montato su un telaio pronto all’uso e, ogni volta che lo metteva in pista, erano vittorie schiaccianti accompagnate da strascichi di polemiche da parte degli avversari. Stefano Modena, nel 1983, seguito dal fratello di Giordan Giordano, Renato, con il T73 vinse tutte le gare a cui partecipò, circa 23, infliggendo agli avversari distacchi imbarazzanti. Per dirne una, a Parma i DAP T75 usavano un rapporto 10/78-10/77 contro i 10/82 della concorrenza; il T73 riusciva a tirare un 10/72, il che la dice lunga su quanto fosse più potente e veloce della concorrenza. 

Nel Campionato Italiano del 1983 ci fu una vittoria schiacciante del T73 da parte del diciottenne milanese Umberto Borghetti, ma il pilota fu squalificato per un mezzo grado di fasatura della valvola rotante: il vincitore sotto alla bandiera a scacchi girava infatti 1,2 secondi più veloce degli altri avversari! Inutile fu un volo a Roma di Borghetti accompagnato da Achille Parilla: la ridicola squalifica non fu annullata. 

Il T73 si rifece nel 1984 con una vittoria schiacciante di Vincenzo Sospiri, che vinse il Campionato Italiano 100 Avenir con questo leggendario motore prima che la federazione decidesse di escluderlo dalle competizioni per manifesta superiorità. Angelo e Achille Parilla accettarono il verdetto della federazione condividendo la volontà di non innescare un eccessivo aumento dei costi (altri tempi, altri uomini). 
Il DAP T73 fu realizzato in meno di 200 pezzi, non ne fu mai realizzata una versione ad aspirazione lamellare. 

Oggi questi motori sono rarissimi, come è anche raro il supporto del radiatore dedicato in fusione di magnesio, ed è forse il motore 100 cc più ricercato da appassionati e collezionisti.

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Created by: cggiuliano - 20/05/24

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