L’ultimo saluto a Umberto Pellegrini, anima della Mondialpista di Parma

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Si è spento nella sua Parma, all’età di 86 anni, Umberto Pellegrini, gestore, organizzatore e spirito vitale della Pista di San Pancrazio, che ha segnato la storia del karting per oltre 50 anni. Il ricordo delle sue telecronache ‘live’ delle gare più epiche degli anni 80’ e 90’ rimarrà indelebile nella memoria di chi ha vissuto quel periodo. (fm)

Non c’è racconto storico sul karting che non passi da Parma, l’università del karting, uno dei tracciati più amati nella storia, “il posto dove andavi a sognare” come lo ha definito Max Papis, che negli USA ha addirittura voluto crearne una copia fedele all’originale, avvalendosi dei migliori disegnatori di piste al mondo. Quella pista, che tanto ha significato per molti, nasceva dalla mente di Umberto Pellegrini, che fiutando il grande successo che quella nuova invenzione americana, il “go-kart”, avrebbe ottenuto anche al di qua dell’oceano, accettò di gestire l’impianto alla fine degli anni ‘60.

La pista era originariamente sorta nel 1961 con un layout che solo dopo l’arrivo di Pellegrini, grazie a sostanziali modifiche, divenne quello che ha reso famosa Parma nel mondo del karting. Prima nel 1970 – con un allungamento da 450 a 650 metri, poi nel 1975 a seguito dell’acquisizione di un terreno adiacente il tracciato che ne permise una ulteriore espansione, la penna di Umberto disegnò, sul famoso “tovagliolino di carta” quel luogo di culto che la pista, a quel punto lunga 1160 mt, è stata per decenni grazie a curve come la Alen, la staccata della ferrovia o il mitico ‘saltino’. Dal 1976, il nuovo tracciato ha ospitato cinque Campionati del Mondo, il primo nel ’77 (da cui nasce il celeberrimo nome di “Mondialpista” ), quattro Campionati Europei ed oltre 30 prove del Campionato Italiano fino alla chiusura definitiva del 2009.

Pellegrini, che negli anni di gestione dell’impianto è sempre stato coadiuvato dai tre figli Donatella, Tiziano e Germano, è stato negli anni insignito di vari titoli legati alla sua attività sportiva quali quello di Cavaliere della Repubblica dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, da parte del CONI oltre che dal Comune di Parma. Dopo la chiusura della pista, come raccontano i suoi cari, si era dedicato ad altre due sue grandi passioni come il ciclismo e il ballo liscio. La sua figura, emblema di ciò che il karting è stato nella storia del nostro paese, mancherà sicuramente a chi ha corso su quella pista e grazie a quel luogo magico ha iniziato ad amare il karting.

Alla famiglia Pellegrini vanno le più sentite condoglianze dalla Redazione di Vroom.


 

Created by: fmarangon2 - 27/05/24

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