Ripensare la categoria OK è possibile?

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Sono alcuni, troppo pochi purtroppo, i piloti con lunga esperienza di gare nella OK. Come ormai è noto, la OK costituisce sì il top della categoria monomarca dove è possibile trovare il livello più alto in assoluto del karting, ma è pur vero che la maggior parte dei piloti presenti è ancora giovanissima e soprattutto orientata ad ‘imparare il mestiere’ prima del salto verso le auto più che a celebrare il karting. (ls)

Per molti piloti la OK, dove approdano tra i 14 e i 15 anni, è una breve parentesi formativa prima del quindicesimo compleanno, spesso con i test di F4 in circuito già prenotati in agenda dal proprio management. Pensare ad una categoria ‘Elite’ della categoria OK popolata di professionisti over 16/18 è probabilmente anacronistico e non economico, significherebbe pensare unicamente alla promozione dello sport, il karting, in un investimento senza rete e senza vantaggi visibili: piloti pagati per correre dai costruttori o da qualche team satellite per farsi pubblicità, test per lo sviluppo dei materiali e preparazione delle gare (senza gare  ‘di prova’ due settimane prima) perché ovviamente potrebbe essere solo una categoria “tire war” (ovvero con più fornitori di pneumatici ammessi) e nessun limite di creatività per i preparatori – all’interno di un regolamento più permissivo ma pur sempre un regolamento. A quel punto per esempio, vista l’età più adulta dei piloti, anche il peso attuale sarebbe più digeribile perché non ottenuto semplicemente montando zavorra.

Sull’argomento si è espresso anche un bi-Campione del Mondo (2018 e 2019) della categoria, Lorenzo Travisanutto: «La OK di oggi non ha molto senso, i piloti sono già proiettati sulle auto, mentre i più forti della categoria spesso hanno più di vent’anni, e si vede dai risultati. Io ci ho vinto due Mondiali e l’ho lasciata. Che dovevo fare, continuare a correre con ragazzini di 14 anni? Per me si potrebbe fare, a livello propedeutico FIA, unicamente la Junior fino ai 15 anni: pensa che roba un Europeo con 200 iscritti! A quel punto quelli che vincono sono davvero forti, e poi una classe OK Senior ‘vera’ con piloti più grandi, professionisti del karting, in cui permetti ai team e ai preparatori di lavorare un po’ di più sui motori e magari modificando un po’ l’azione del limitatore per aumentare ulteriormente il livello, una soluzione tecnica penso potrebbe essere trovata.»

Nel momento in cui le categorie monomarcia FIA sentono il fiato sul collo dei monomarca, che secondo alcuni dovrebbero subire il colpo del varo della OKN, ma paiono invece ben resistere e rafforzarsi sul piano internazionale (le gare “Europee” di Rotax e Iame sono gare di assoluto prestigio e prese sempre più sul serio), per noi non è così folle l’idea di varare anche per il kart “delle origini” – da cui il deriva il suo nome – una categoria che lo sappia valorizzare in tutto il suo potenziale.

Il mezzo c’è, i piloti e i tecnici per una categoria OK ‘Elite’ di livello altissimo e senza limiti di sviluppo tecnico ci sono. Voi che ne pensate?
 

Created by: fmarangon2 - 05/06/24

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