Di un solo anno più giovane del Bolognese, potrebbe debuttare in F1 alla stessa èta del pupillo di Wolff e impersonare, finalmente, quell’erede di Max Verstappen che in Red Bull si cerca da anni: il suo percorso fin qui è assolutamente degno di nota.
Published: 02 Giugno 2025
Columns: Dal Kart alla F1
Come nel percorso kartistico di Antonelli, ad un certo punto, c’è un brutto incidente che ha rischiato di comprometterne le tappe. Come nel caso di Antonelli, c’è un debutto impressionante in KZ, con addirittura un podio al suo primo Mondiale in KZ2 (Coppa del Mondo) a Le Mans, lo stesso anno del brutto incidente di cui sopra, a Febbraio del 2022 a Franciacorta. Come per Antonelli, la scuderia è quella del talent scout più rinomato della storia recente del karting, Dino Chiesa.
L’impressionante ruolino di marcia di Arvid Lindblad (classe 2007) nel kart, quello che ha portato Red Bull a mettergli gli occhi addosso, comincia però ben prima, dove pur non conquistando nessun titolo FIA, vince diversi titoli WSK e, in funzione dei suoi eccellenti risultati nella stagione 2021, nella quale conquista un terzo posto al Mondiale (secondo sul traguardo, ricevette una penalità per il musetto risultando terzo n.d.r.) e sale sul podio di tutte le gare FIA della stagione – provateci voi – riceve il premio come miglior rookie della stagione, riconoscimento che nel 2019 era stato di Minì e indovinate un po’, di Antonelli nel 2020.
Pur correndo qualche gara in KZ, che appunto gli frutta un podio all’esordio in una competizione Mondiale, il suo percorso in monoposto è precoce, lineare e fluido come quello dei campioni nati sotto una buona stella: si parte con la F4, dove vince al debutto sull’unico circuito al Mondo forse più assurdo di Montecarlo, Macau, l’edizione 2023 (sia la gara di qualificazione sul bagnato, sia la “feature”). In F3, nel 2024, guida da veterano e come tutti i grandi vince alla sua prima gara nella categoria. Si ripeterà diverese volte nell’arco della stagione – con una doppietta a Silverstone nel round di casa – e finisce per giocarsi il titolo all’ultima gara di Monza con Fornaroli, Minì e Browning, concludendo il campionato 4° e confermandosi miglior Rookie della stagione. Il resto è storia recente, con un debutto in F2 più che convincente e che lo ha visto da subito e su ogni pista tra i piloti in grado di giocarsi le posizioni di vertice, fino alla vittoria nella Feature di Barcellona dopo l’assaggio di vittoria nella sprint di Jeddah – dove, vincendo, è diventato anche il più giovane vincitore di sempre di una gara di F2.
Con una stagione d’esordio in F2 di questo livello, non è escluso che Helmut Marko – che da tempo non nasconde la sua stima per il pilota Inglese di origini Svedesi – abbia qualcosa in mente già prima del 2026. Ricordiamo infatti che il giovanissimo rampollo di Red Bull ha già conseguito una buona parte dei punti necessari ad ottenere la Super Licenza con la sua vittoria nel 2025 Castrol Toyota Formula Regional Oceania Championship in Nuova Zelanda e che, toh, come Antonelli, è nato in Agosto. Un anno dopo Antonelli, gli appassionati delle statistiche si tengano pronti...
L’impressionante ruolino di marcia di Arvid Lindblad (classe 2007) nel kart, quello che ha portato Red Bull a mettergli gli occhi addosso, comincia però ben prima, dove pur non conquistando nessun titolo FIA, vince diversi titoli WSK e, in funzione dei suoi eccellenti risultati nella stagione 2021, nella quale conquista un terzo posto al Mondiale (secondo sul traguardo, ricevette una penalità per il musetto risultando terzo n.d.r.) e sale sul podio di tutte le gare FIA della stagione – provateci voi – riceve il premio come miglior rookie della stagione, riconoscimento che nel 2019 era stato di Minì e indovinate un po’, di Antonelli nel 2020.
Pur correndo qualche gara in KZ, che appunto gli frutta un podio all’esordio in una competizione Mondiale, il suo percorso in monoposto è precoce, lineare e fluido come quello dei campioni nati sotto una buona stella: si parte con la F4, dove vince al debutto sull’unico circuito al Mondo forse più assurdo di Montecarlo, Macau, l’edizione 2023 (sia la gara di qualificazione sul bagnato, sia la “feature”). In F3, nel 2024, guida da veterano e come tutti i grandi vince alla sua prima gara nella categoria. Si ripeterà diverese volte nell’arco della stagione – con una doppietta a Silverstone nel round di casa – e finisce per giocarsi il titolo all’ultima gara di Monza con Fornaroli, Minì e Browning, concludendo il campionato 4° e confermandosi miglior Rookie della stagione. Il resto è storia recente, con un debutto in F2 più che convincente e che lo ha visto da subito e su ogni pista tra i piloti in grado di giocarsi le posizioni di vertice, fino alla vittoria nella Feature di Barcellona dopo l’assaggio di vittoria nella sprint di Jeddah – dove, vincendo, è diventato anche il più giovane vincitore di sempre di una gara di F2.
Con una stagione d’esordio in F2 di questo livello, non è escluso che Helmut Marko – che da tempo non nasconde la sua stima per il pilota Inglese di origini Svedesi – abbia qualcosa in mente già prima del 2026. Ricordiamo infatti che il giovanissimo rampollo di Red Bull ha già conseguito una buona parte dei punti necessari ad ottenere la Super Licenza con la sua vittoria nel 2025 Castrol Toyota Formula Regional Oceania Championship in Nuova Zelanda e che, toh, come Antonelli, è nato in Agosto. Un anno dopo Antonelli, gli appassionati delle statistiche si tengano pronti...





























































