I nuovi regolamenti tecnici delle classi 60 Minikart hanno la finalità di limitare le prestazioni di questi piccoli bolidi da oltre 100 km/h. Perché proprio adesso quando il problema risultava evidente già nelle omologhe precedenti? Riassumendo, entrambe le categorie Minikart avranno il limitatore di giri a 13000, la Mini Under 10 utilizzerà un carburatore da 15 mm in luogo del 18 mm della Over 10. (Pierluigi Mancini)
Published: 09 Luglio 2025
Columns: Primo Piano
Rivoluzione a metà
Ci sono certe situazioni nel mondo del karting che si basano su equilibri raggiunti con difficoltà nel tempo, frutto di piccoli aggiustamenti e di grandi mediazioni. Nel 2026, invece, in vista della nuova omologa dei motori, l’autorità sportiva ha deciso di imporre dei cambiamenti regolamentari per limitare le prestazioni velocistiche di questi piccoli kart che, oggi, superano i 100 km/h in molte piste. Una finalità per certi versi nobile, ma per altri un po’ difficile da capire fino in fondo.
Ancora molta confusione c’è in base alla scelta del rapporto più lungo utilizzabile nelle 2 categorie: qualcuno ha indicato 11/76 per la Under e 11/74 per la Over, ma ACI CSAI nella persona del presidente Raffaele Giammaria ha precisato che devono ancora essere effettuati dei test a tal proposito per definire i rapporti. La larghezza dei cerchi posteriori sarà 140 mm, con tolleranza + o – 5 mm.
Siamo sempre stati tutti molto preoccupati per la velocità dei mezzi di queste categorie, ma c’è da dire che fortunatamente non ci sono stati gravi incidenti
Il successo delle categorie Mini è sotto gli occhi di tutti, a livello di presenze in pista e della bellezza delle gare, molto agguerrite e appassionanti da seguire. La presenza di questi motori performanti ha quasi sempre permesso al gruppo di sgranarsi dopo i primi giri, evitando pericolosi mucchi di piloti in lotta.
Rischi collaterali
Se, però, sull’altare della sicurezza siamo disposti a qualsiasi compromesso tecnico, ci sono cose che si faticano a capire. L’imposizione del rapporto lungo oltre il quale non ci si può spingere si scontra contro le diverse morfologie delle piste più importanti d’Italia, dove i motori entrerebbero a limitatore già all’inizio del rettilineo. Se tecnicamente un motore 2 tempi che resta al limitatore per lungo tempo vede le temperature dei gas di scarico salire considerevolmente a danno dell’affidabilità, ci chiediamo cosa succederebbe nell’economia di una gara con motori che restano tutti impantanati a 13000 giri livellando le prestazioni. Una risposta parziale si può avere dalla attuale Under 10, dove con il limitatore a 13000, ma con il rapporto libero, le gare sono combattute ed equilibrate.
Se queste limitazioni faranno sì che molti piloti passeranno alla OKN J già dal prossimo anno, essendo permesso il salto già da 11 anni, rinnoviamo il dubbio: è più sicuro andare a 110 su un Minikart o a 130 km/h su un OKJ per un undicenne? Allora bisognerà impedire ai piloti di 11 anni di passare alla OKJ e rimanere nella Minikart Over, obtorto collo? Spaventa più andare a 110 su un Minikart a 11 anni o a 240 km/h su un Formula 4 a 15 anni?
Nel frattempo, proprio in merito alla questione dell’età minima dei piloti nel karting e nella F4, l’autorità sportiva ancora non ha deciso. E siamo a luglio, quando già i piloti dovrebbero aver deciso cosa fare la prossima stagione invece di restare “appesi” in attesa di una importante decisione che tarda ad arrivare.
Forse si è sbagliato in passato, anzi sicuramente si è sbagliato permettendo questa escalation di prestazioni, ma è altrettanto sbagliato mandare ragazzi allo sbaraglio in categorie superiori troppo presto, dove le prestazioni sono nettamente più elevate e dove il peso del kart molto zavorrato è nettamente superiore a quello di un Mini, con ovvi problemi di sicurezza.
E i monomarca?
Abbiamo sbagliato a realizzare piste ultraveloci, kart ultraveloci, a mettere i ragazzini di 14 anni sulle monoposto e a considerarli “bruciati” se a 19 anni non sono già in Formula 1… Colpa delle federazioni e di un mondo che fagocita tutto ad una velocità spaventosa.
Oltre tutto ciò, c’è ancora una curiosità da soddisfare, visto che il regolamento non ne parla. I monomarca o le altre gare non ACI-CSAI seguiranno i dettami delle categorie Mini Gruppo 3 Under e Over o avranno una regolamentazione a se’? Se io avessi 10 anni, preferirei correre con mezzi più prestanti e selettivi… e non penso di essere l’unico.
A tal proposito, sempre il Presidente Raffaele Giammaria, ha confermato che queste modifiche regolamentari riguarderanno tutte le gare Minikart Gruppo 3 Under e Over che si svolgeranno in Italia, quindi anche la WSK. La FIA ha poi indicato che le limitazioni di velocità dovranno riguardare tutti i kart guidati da bambini, da ciò si evince che anche gli organizzatori dei trofei monomarca dovranno adeguarsi con dei propri correttivi tecnici. E, a questo punto, bisognerà vedere se lo faranno con una logica diversa o se adegueranno i loro regolamenti a quelli delle Minikart Gruppo 3.
Ci sono certe situazioni nel mondo del karting che si basano su equilibri raggiunti con difficoltà nel tempo, frutto di piccoli aggiustamenti e di grandi mediazioni. Nel 2026, invece, in vista della nuova omologa dei motori, l’autorità sportiva ha deciso di imporre dei cambiamenti regolamentari per limitare le prestazioni velocistiche di questi piccoli kart che, oggi, superano i 100 km/h in molte piste. Una finalità per certi versi nobile, ma per altri un po’ difficile da capire fino in fondo.
Ancora molta confusione c’è in base alla scelta del rapporto più lungo utilizzabile nelle 2 categorie: qualcuno ha indicato 11/76 per la Under e 11/74 per la Over, ma ACI CSAI nella persona del presidente Raffaele Giammaria ha precisato che devono ancora essere effettuati dei test a tal proposito per definire i rapporti. La larghezza dei cerchi posteriori sarà 140 mm, con tolleranza + o – 5 mm.
Siamo sempre stati tutti molto preoccupati per la velocità dei mezzi di queste categorie, ma c’è da dire che fortunatamente non ci sono stati gravi incidenti
Il successo delle categorie Mini è sotto gli occhi di tutti, a livello di presenze in pista e della bellezza delle gare, molto agguerrite e appassionanti da seguire. La presenza di questi motori performanti ha quasi sempre permesso al gruppo di sgranarsi dopo i primi giri, evitando pericolosi mucchi di piloti in lotta.
Rischi collaterali
Se, però, sull’altare della sicurezza siamo disposti a qualsiasi compromesso tecnico, ci sono cose che si faticano a capire. L’imposizione del rapporto lungo oltre il quale non ci si può spingere si scontra contro le diverse morfologie delle piste più importanti d’Italia, dove i motori entrerebbero a limitatore già all’inizio del rettilineo. Se tecnicamente un motore 2 tempi che resta al limitatore per lungo tempo vede le temperature dei gas di scarico salire considerevolmente a danno dell’affidabilità, ci chiediamo cosa succederebbe nell’economia di una gara con motori che restano tutti impantanati a 13000 giri livellando le prestazioni. Una risposta parziale si può avere dalla attuale Under 10, dove con il limitatore a 13000, ma con il rapporto libero, le gare sono combattute ed equilibrate.
Se queste limitazioni faranno sì che molti piloti passeranno alla OKN J già dal prossimo anno, essendo permesso il salto già da 11 anni, rinnoviamo il dubbio: è più sicuro andare a 110 su un Minikart o a 130 km/h su un OKJ per un undicenne? Allora bisognerà impedire ai piloti di 11 anni di passare alla OKJ e rimanere nella Minikart Over, obtorto collo? Spaventa più andare a 110 su un Minikart a 11 anni o a 240 km/h su un Formula 4 a 15 anni?
Nel frattempo, proprio in merito alla questione dell’età minima dei piloti nel karting e nella F4, l’autorità sportiva ancora non ha deciso. E siamo a luglio, quando già i piloti dovrebbero aver deciso cosa fare la prossima stagione invece di restare “appesi” in attesa di una importante decisione che tarda ad arrivare.
Forse si è sbagliato in passato, anzi sicuramente si è sbagliato permettendo questa escalation di prestazioni, ma è altrettanto sbagliato mandare ragazzi allo sbaraglio in categorie superiori troppo presto, dove le prestazioni sono nettamente più elevate e dove il peso del kart molto zavorrato è nettamente superiore a quello di un Mini, con ovvi problemi di sicurezza.
E i monomarca?
Abbiamo sbagliato a realizzare piste ultraveloci, kart ultraveloci, a mettere i ragazzini di 14 anni sulle monoposto e a considerarli “bruciati” se a 19 anni non sono già in Formula 1… Colpa delle federazioni e di un mondo che fagocita tutto ad una velocità spaventosa.
Oltre tutto ciò, c’è ancora una curiosità da soddisfare, visto che il regolamento non ne parla. I monomarca o le altre gare non ACI-CSAI seguiranno i dettami delle categorie Mini Gruppo 3 Under e Over o avranno una regolamentazione a se’? Se io avessi 10 anni, preferirei correre con mezzi più prestanti e selettivi… e non penso di essere l’unico.
A tal proposito, sempre il Presidente Raffaele Giammaria, ha confermato che queste modifiche regolamentari riguarderanno tutte le gare Minikart Gruppo 3 Under e Over che si svolgeranno in Italia, quindi anche la WSK. La FIA ha poi indicato che le limitazioni di velocità dovranno riguardare tutti i kart guidati da bambini, da ciò si evince che anche gli organizzatori dei trofei monomarca dovranno adeguarsi con dei propri correttivi tecnici. E, a questo punto, bisognerà vedere se lo faranno con una logica diversa o se adegueranno i loro regolamenti a quelli delle Minikart Gruppo 3.
























































