Briggs by Crg ‘Arrive and Drive’: la formula giusta per scendere (e tornare) in pista

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In molti casi, lasciar gestire il kart ad un Racing Service e godersi il “pacchetto completo” per gareggiare, assistiti da tecnici professionisti, pensando solo al set up e a guidare è la soluzione ideale per chi non ha la possibilità di trasportare un kart fino in pista o di gestire il mezzo tra una gara e l’altra.

Diciamocelo: il karting è il nostro sport preferito e non è paragonabile a nessun altro, ma va riconosciuto che a volte scendere in pista non è semplice al pari di mettersi un pantaloncino e un paio di scarpette per andare a correre, o come comprarsi una racchetta da Padel e cercare un campo libero dove giocare. Il karting comporta un impegno e una gestione che talvolta vanno oltre le nostre possibilità, e qui non stiamo parlando di budget. Alcuni non hanno un box dove tenerlo, un furgone con cui trasportarlo o, soprattutto, il tempo di occuparsi della manutenzione tra una gara (o una uscita in pista) e l’altra a causa dei ritmi di vita serrati che spesso ci portano a fare delle rinunce, tra cui quella di praticare il nostro sport.

La formula Arrive and Drive costituisce, per una fascia sempre più larga di utenti, una concreta possibilità di “semplificare” l’accesso al karting. Sebbene ormai anche il karting di vertice sia diventato, un “arrive and drive” di fatto dove i giovanissimi arrivano in pista solo per guidare senza sporcarsi le mani, non è di quello che parliamo. Si parla di adulti con una vita al di fuori del karting, di piloti Rental che desiderano qualcosa di più o perché no, tutti quelli che non riescono più a stare dietro alla faticosa organizzazione che sta dietro al gestire un proprio kart nelle competizioni tradizionali di livello amatoriale .

Abbiamo conosciuto alcuni dei piloti che partecipano al Campionato Briggs and Stratton by Crg, il kart che ha letteralmente riportato in pista migliaia di Americani in un paese il cui il kart stava affrontando una brutta crisi di partecipazione e che anche in Italia sta consolidando la sua reputazione di categoria entry level a cui però non manca niente in termini “racing”.
 

Dimenticatevi il Rental, dove sali e schiacci il pedale: nella serie Briggs si lavora sulla messa a punto del telaio come in una 'vera' squadra corse, e si apprendono le basi per gestire il setup di un kart nell'arco di una competizione nelle sue diverse fasi


Andrea Guglielmetti è un imprenditore di Piacenza che in passato ha gareggiato in altri monomarca e si è concesso – e si concede - qualche puntatina nel’automobilismo, prima che i molti impegni professionali a familiari (ha oggi 43 anni) riducessero parecchio le attività in pista. “Corro nel Campionato Briggs con il team Vmax e il kart con cui gareggio è il mio, ma ci appoggiamo al service di CRG. Questo ci consente di arrivare in circuito e concentrarci solo sulla guida e sul set-up, senza preoccuparci della logistica o della manutenzione. Il valore della formula arrive and drive è proprio la possibilità di vivere il weekend al meglio, lasciando a professionisti tutto il contorno tecnico-organizzativo, così puoi concentrarti solo sulla prestazione. Loro portano il kart in pista, lo sistemano tra una gara e l’altra tu devi solo preoccuparti di guidare e trovare il miglior setup.“ Con i meccanici, che molto spesso sono elementi del reparto corse Crg, si crea una simbiosi che risulta fondamentale sia per apprendere che per crescere in esperienza gara dopo gara: “Lo staff CRG è sempre disponibile, preparato e professionale, ti fa sentire parte di un ambiente strutturato e di qualità, pur mantenendo la filosofia accessibile e sostenibile del campionato Briggs, così come il clima molto amichevole. Con il mio meccanico, che ormai mi segue costantemente, cui ho instaurato un ottimo rapporto, non solo professionale ma anche umano, fondamentale per lavorare bene e in sintonia durante il weekend di gara.“
 

Con la Formula Arrive and Drive il kart viene trasportato 'pronto gara' direttamente in circuito da CRG, un plus non da poco per chi non possiede un furgone


Michele Ferrando, agente di commercio 47enne, anch’egli impegnato nella Categoria Master, ha corso in passato con kart sulla carta molto diversi dai Briggs, i “mostri” Formula C degli anni ’90, ma non sottovaluta la sfida di correre con un kart a 4 tempi: “Il clima dell’evento, il tipo di mezzo, che ricordiamocelo non è un rental ma un vero kart racing con tutte le possibili regolazioni in grado di fare la differenza sono per me uno stimolo che in questi anni mi ha fatto crescere come pilota.” Anche la lucidità necessaria nella condotta di gara e le freddezza necessaria nel prendere decisioni, per Ferrando ne fanno una vera categoria Racing: “In questi anni ho notato un mio grande miglioramento nella capacità di concentrarmi in gara e nel riuscire a studiare l’avversario, il momento in cui attaccare, se attaccare e in che momento della gara farlo. Una gara mette molta pressione, e spesso in preda all’adrenalina si prendono decisioni avventate: con questi mezzi, dove si gioca realmente sui centesimi di differenza prestazionale, anche il modo in cui il pilota amministra la gara fa una gran differenza. Parlo di uso della scia, di studio dell’avversario, di saper cogliere il momento giusto per una determinata manovra e di non lasciare niente al caso.”
 

Sono parecchi i piloti del Campionato Briggs con trascorsi agonistici nel karting a 2 tempi e nessuno fra loro ritiene questa serie meno competitiva da un punto di vista sia sportivo che tecnico


Correndo con un pacchetto Arrive and Drive si può anche aspirare a vincerlo, il Campionato: Nicholas Russo, classe 1994 ha corso a lungo con i kart a due tempi da giovanissimo, in una trafila di Campionati (fra cui Rotax e Champion Kart, fino al 2012) che è la stessa di molti che ora sono piloti professionisti di auto e che lo ha portato, negli anni di maggiore impegno suo e della famiglia, a gareggiare anche contro piloti ora molto in vista come Antonio Giovinazzi. “Non considero, in tutta onestà, il mio ritorno alle corse con i Briggs come un passo indietro, per nulla – ci racconta Nicholas, che ha ripreso a correre in Briggs nel 2021 - il kart è un vero mezzo Racing, leggero e reattivo che risponde al lavoro di messa a punto premiandoti o punendoti, a seconda che tu sappia cosa stai facendo quando fai delle modifiche di assetto. In questo ho trovato un ambiente molto professionale sotto alla tenda di Crg, dove spesso ho a disposizione tecnici di lunga esperienza nelle categorie OK e non solo.” Nel 2024 Russo ha vinto il Campionato nella Categoria Senior, che è la più numerosa e combattuta della serie e anche quest’anno è tra i protagonisti, con diverse vittorie all’attivo. “Penso che con la formula regolamentare di sostituire i motori ai primi tre classificati Crg abbia raggiunto uno standard che non è sempre facile garantire in Campionati che come questo, impongono delle restrizioni perché la competizione sia il più livellata possibile. Ora lavoro a tempo pieno, sono sposato e da poco papà, con i miei impegni familiari non potrei assolutamente gestire un kart, il trasporto e le varie operazioni di manutenzione tra una gara e l’altra. Sono davvero felice che Crg abbia messo a disposizione questo servizio che mi ha consentito di tornare a praticare lo sport che amo e nello stesso tempo di non trascurare la famiglia, che porto sempre con me alle gare, tra l’altro.”
 


 

Created by: fmarangon2 - 11/08/25

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