Con il consiglio del 16 Ottobre la FIA ha approvato definitivamente la modifica “anti-launch” ai paraurti posteriori vista in pista a Cremona sui mezzi dell’Academy Trophy. Soluzione molto discussa e criticata sui social media, ha ancora molto da dimostrare.
Published: 24 Ottobre 2025
Columns: News & Anteprime
Nei giorni della World Cup OK di Cremona e in quelli a seguire sui social non si è parlato d’altro, in termini ironici, iconoclasti, sdegnati, inorriditi. La media del commento generalizzato, ma anche quella percepita nel paddock parlando con gli addetti ai lavori è stata abbastanza unanime e nel complesso “non favorevole”.

Ciò nonostante, dato che le decisioni di governo non le fanno i commenti sui social o sotto alla tenda, dal 2026 vedremo le appendici plastiche e i paraurti modificati su tutti i mezzi come da comunicato ufficiale FIA, e a seguire anche in tutte le gare iscritte come Internazionali, con evidentemente le ASN che agiranno di conseguenza alla “Raccomandazione” della FIA in chiave 2027:
01.04.2026 - Obbligatorio nelle competizioni FIA Karting
01.04.2026 - Obbligatorio nelle competizioni Karting incluse nel Calendario Sportivo Internazionale e con motori omologati CIK-FIA; consigliato in tutte le altre competizioni internazionali nelle categorie del Gruppo 2. A seconda della disponibilità del prodotto, consigliato anche nelle competizioni nazionali nelle categorie del Gruppo 3 [Mini] a supporto delle competizioni incluse nel Calendario Sportivo Internazionale.
01.01.2027 - Obbligatorio in tutte le competizioni incluse nel Calendario Sportivo Internazionale.
01.01.2027 - Raccomandazione alle ASN di rendere obbligatorio questo dispositivo di sicurezza in tutte le categorie, inclusi il Gruppo 3 o simili.
31.12.2027 - Fine produzione dei protezioni posteriori per ruote con questa omologazione.
Secondo alcuni si tratta di avere aggiunto al karting, disciplina già costosa di per sé, altri costi – ma questo è solo un lato della questione perché molte perplessità ascoltate da persone che nel kart lavorano da 40 anni o più sono relative all’effettiva efficacia del sistema. Un sistema simile, adottato una ventina di anni fa sui mezzi delle serie Rotax, venne bocciato proprio dalla FIA che oggi è promotrice di un metodo che tutto sommato fa capo ad un principio simile ma alla luce del suo funzionamento in caso di contatto meno efficiente.

Un dispositivo che doveva evitare il "decollo" sulle ruote di altri kart era stato studiato e portato in pista con discreto successo da Rotax circa 20 anni fa, ma venne successivamente messo al bando proprio dalla FIA in quanto in caso di forti urti laterali alcune parti potevano staccarsi
Ironia della sorte, in quegli anni fu proprio la FIA a spingere Rotax ad adeguarsi ai paraurti standard per poi, nell’arco di un decennio circa, studiare un sistema che ricorda quello lei stessa mise al bando. Le perplessità riguardano anche il modo in cui la presenza di queste appendici potrà nel medio termine influire in negativo sul comportamento in gara dei piloti. Questa ipotesi è più “ideologica” e provocatoria forse, ma è anche la più profonda e sensata quando si pensa alla natura propedeutica del nostro sport.
Al netto della nostalgia, si tratta di rendere meno formativo uno sport che – perlomeno sui ragazzi più giovani – ha proprio la finalità della formazione. Si è intervenuti poco e a singhiozzo in questi anni su peso minimo, età minima di accesso alle categorie più potenti (degli 11enni in OK-NJ e degli scenari possibili in termini di sicurezza abbiamo già parlato), piste, preparazione dei Marshal e codici di condotta dei piloti, presenza ai briefing dei piloti e non ultimo anche sulle piste. Si è scelta una strada che è quella dell’evitare che un kart decolli sopra un altro, quando se si analizzano le numerose (purtroppo) dinamiche degli incidenti più gravi queste sono spesso incidenti cosìdetti “T Bone” (per intenderci quando un kart fermo in mezzo alla pista viene urtato da un altro mezzo in velocità – formando graficamente una “T”) ed è questa la dinamica di gravi incidenti come quello, spaventoso, di Bondarev in OKJ nel 2022 a Zuera, o come quelli di Antonelli e Maya Weug a Portimao nel 2020 o di Lacorte e Babichkova ad Adria fa per citare i più “famosi”. Ogni settimana purtroppo (e ahinoi spesso nel Rental, che usa protezioni praticamente integrali rispetto alla scocca) si verificano incidenti e paradossalmente, quelli con il ribaltamento del mezzo in cui il pilota viene eiettato dal mezzo non sono necessariamente i più cruenti.

Sia chiaro, non stiamo stabilendo una classifica degli incidenti più gravi e nemmeno che questo sistema anti-launch sia inutile nell’incremento della sicurezza, ma semplicemente riportando che questa discussa introduzione è discussa per innumerevoli ragioni – tutte legittime - e che l’effetto che avrà sulla natura stessa dello sport è ancora tutta da capire. Il dibattito rimane aperto…



































































