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E se Norris, Piastri e Verstappen si giocassero il Mondiale F1 in kart?

Spoiler: il duo Papaya non avrebbe scampo. Figlio di un karting diverso e sepolto da tempo, Max ha nelle vene un percorso del tutto differente dai piloti Mclaren, più duro e completo – perlomeno nel karting - che ahinoi non pratica più, neanche per hobby, da anni.
Pensate ad un pilotino qualunque della OK, magari anche vincente, di quelli con il contratto da pagante con le Academy e i capelli ben pettinati che aspettano il giorno del quindicesimo compleanno per gareggiare in F4 – con un calendario di test già svolto in macchina e il profilo Instagram che straripa di dichiarazioni e video in slow motion da consumato Campione del Mondo. Ora pensate di metterlo su un KZ, iscriverlo all’Europeo e al Mondiale, e vederlo prendere a schiaffoni (con il cronometro) Senna Van Walstijn, Palomba, Travisanutto e compagnia e vincere Europeo e Mondiale al primo anno di KZ. Non KZ2, KZ.

Non ci riuscite vero? Già, perché è impossibile. Un film del genere è andato in onda, per l’ultima volta nella storia e no, non ce ne sarà mai più uno, nel 2013. Max Verstappen quell’anno, oltre a dominare in KF (l’attuale OK) dove vinse l’Europeo, stravinse in KZ Europeo e Mondiale dominando la stagione, in un periodo della storia dove mettere dei minorenni su una F1 non era considerato una priorità. Una, due stagioni di KZ erano considerate parte del percorso formativo di un pilota e la prova che nulla del genere potrà mai più ripetersi sta tutta nell’albo d’oro del Mondiale KZ dal 2014 ad oggi: nessuno fra i Campioni del Mondo KZ del dopo Verstappen ha nemmeno mai visto una macchina di Formula 1, o Formula 2, o Formula 3 se vi appassionano le statistiche nerd.
 

Verstappen, che oggi non nasconde di preferire il SIM al Kart per allenarsi, è stato un kartista eccezionale - vincente con qualunque tipologia di kart: nei monomarca, in KF (la OK attuale) e in KZ 


Veniamo ai contendenti (e favoriti) al titolo Mondiale di F1 Norris e Piastri, figli di un altro kart, anche se a tutti gli effetti non così tanto più giovani di Max (Max è nato nel 1997, Norris nel 1999 e Piastri nel 2001). Lando un Mondiale di Kart lo ha vinto proprio in quel 2014 che nel karting ha fatto da spartiacque e che poi dopo il 2016 – dall’introduzione della OK – ha pian piano finito per essere quello che è oggi, una gigantesca categoria Mini-Junior che nutre una griglia fatta di tutti pre-15enni, perlomeno nelle categorie di chi vuole fare il pilota “da grande”. Un Mondiale in Francia vinto a sorpresa, davanti ad un certo Mazepin, in una stagione che non aveva visto Lando tra i protagonisti, in una fase della storia in cui papà Norris manteneva ben due piloti nel paddock del karting di alto livello, lui e il fratello maggiore Oliver (che oggi vende simulatori). Lando, che non ha mai gareggiato in KZ, passa in auto a 15 anni inaugurando la stagione della moderna filiera con piloti che saltano dai kart monomarcia alle monoposto, è abbastanza evidente quindi che in un’eventuale confronto oggi – in KZ, l’unico kart che ogni tanto i piloti di F1 usano per allenarsi – l’Inglesino verrebbe massacrato da uno che al primo anno di KZ ha battuto Ardigò e compagnia nella loro specialità.
 

Lando Norris nel kart ha seguito un percorso del tutto simile agli odierni piloti di kart. Senza alcun problema di budget, ha scalato le categorie fino alla KF (OK) dove ha vinto un Mondiale nel 2014 che non è passato alla storia


Finiamo con Piastri, che nel karting FIA ci ha corso un solo anno, con un sesto posto al Mondiale 2016 in Bahrein. Parecchio vincente alle sue latitudini, Oscar ha avuto poi un percorso quasi netto nelle Formule minori, vincendo ovunque e sempre al primo anno, ma in kart – sebbene molti fra cui Ricky Flynn (stesso Team Manager di Norris in kart) lo ricordino come un ottimo pilota – c’è stato, come molti della sua generazione, troppo poco. Anche per lui niente KZ, dato che dopo la OKJ è passato direttamente in auto nel 2017: per questo motivo, probabilmente, riesce (molto) difficile immaginarlo vincente in uno scontro con il cannibale Olandese su un kart.
 
Uno scontro a tre, su una pista di kart, che purtroppo non vedremo mai.
 

L'unico anno di Karting FIA di Piastri è stato il 2016, nello stesso team peraltro dove aveva militato Norris fino a due anni prima. Il precoce passaggio alle auto gli ha probabilmente impedito di ottenere risultati di rilievo nel karting Internazionale

 
 
Created by: Fabio Marangon - 09/11/25
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