Per la sua ultima stagione in kart il pilota Trentino si mette in gioco sui due fronti più caldi del Karting FIA. Gareggerà da ufficiale Birel Art con i colori CL sia in OK che in KZ2 in tutte le gare che contano con l’obiettivo di stare coi migliori e puntando al bersaglio grosso, perlomeno in OK. (fm)
Published: 18 Marzo 2026
Columns: Intervista
Filippo Sala, classe 2011, possiede già l’aplomb e la capacità comunicativa di uno sportivo navigato, quale in effetti è se pensiamo al suo lungo percorso nel karting nonostante la giovane età. Condivide il posto in Ferrari Driver Academy col coetaneo – e avversario in pista proprio in OK – Noah Baglin, già Campione del Mondo in OKJ a Kristianstad nel 2025.
Proprio a Kristianstad Filippo Sala (allora schierato con il Team Forza UK) fu autore di una superba prestazione nella finale OK recuperando numerose posizioni dopo essere partito dal fondo e rientrando in Top 10 girando sul ritmo dei primi “Non posso negare che quello in Svezia sia stato per me un Mondiale sotto le aspettative – racconta Filippo - eravamo sempre stati velocissimi e fino all’inizio dell’evento sentivo di poter puntare al risultato più importante. Poi, probabilmente un problema tecnico indipendente sia dalla mia volontà che da quella del mio team, che comunque lo ha risolto brillantemente per la finale, mi ha permesso di recuperare il ritmo che sarebbe servito per vincere se avessi avuto più tempo della sola Finale. Un peccato davvero, ma le gare importanti in prova unica sono così, pazienza.”
Proprio a Kristianstad Filippo Sala (allora schierato con il Team Forza UK) fu autore di una superba prestazione nella finale OK recuperando numerose posizioni dopo essere partito dal fondo e rientrando in Top 10 girando sul ritmo dei primi “Non posso negare che quello in Svezia sia stato per me un Mondiale sotto le aspettative – racconta Filippo - eravamo sempre stati velocissimi e fino all’inizio dell’evento sentivo di poter puntare al risultato più importante. Poi, probabilmente un problema tecnico indipendente sia dalla mia volontà che da quella del mio team, che comunque lo ha risolto brillantemente per la finale, mi ha permesso di recuperare il ritmo che sarebbe servito per vincere se avessi avuto più tempo della sola Finale. Un peccato davvero, ma le gare importanti in prova unica sono così, pazienza.”
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Nel 2025, al suo primo anno in OK, Sala ha vinto a Sarno in WSK alla sua seconda gara, colto un 4° posto Finale all'Europeo su più prove e in Top Ten al Mondiale di Kristianstad
Il “bersaglio grosso” rientra certamente tra le priorità di quest’anno, l’ultimo anno – con tutta probabilità - di Filippo nel karting. La presenza in un team ufficiale è il contesto ideale per un pilota che fa parte del programma di uno dei team di maggiore prestigio nel mondo delle corse e chiaramente lo sguardo è puntato sulla filiera FIA ‘classica’, fatta di F4 e quello che ne consegue naturalmente fino, glielo auguriamo, alla F1, magari in rosso, magari prossimo pilota Italiano in Ferrari in un Campionato dove gli Italiani sono finiti presto nel mirino di altri importanti Team, ma procediamo un passo per volta. Quest’anno, per cominciare, Sala correrà l’intero calendario FIA in due categorie di altissimo profilo: “Ho deciso di cimentarmi in KZ perché quando l’ho provato mi è piaciuto e perché basilarmente io adoro il karting. So che potrebbe essere complicato, ma a me davvero farebbe piacere tornare ogni tanto a gareggiare in kart anche quando sarò passato alle auto.”
Se consideriamo che tranne rare eccezioni, spesso promozionali, i piloti di auto – soprattutto quelli che puntano alla F1 o i piloti stessi di F1 – nel kart si vedono poco, questo è un ottimo segnale: “Io amo il kart: è la mia vita da 9 anni a questa parte. Il paddock, anche se sembra molto professionale visto da fuori, e da un punto di vista tecnico è indubbiamente vero, è molto alla mano. Ci conosciamo tutti, c’è pressione, è vero, ma alla fine rimane principalmente una piccola comunità in cui siamo cresciuti insieme con tanti dei miei avversari. So che passando in auto, molte cose cambieranno: i luoghi, le persone con cui starò tra una sessione e l’altra, gli ingegneri con cui lavorerò, l’impegno mentale che comporterà. Immagino che sarà un po’ come quando passi dalla scuola al lavoro, la spensieratezza del karting un po’ mi mancherà e per questo appena potrò passerò sia a salutare gli amici che chissà, a farmi un po’ di giri in pista se sarà possibile.”
Venendo alla KZ, pare sia stato amore a prima vista: “L’ho provato quasi per gioco qui nella pista di Ala, vicino casa. Mi è piaciuto tantissimo come mezzo in sé: all’inizio mi hanno colpito le linee diverse che devi tenere in curva, meno ‘rotonde’ e più chiuse rispetto all’OK e diverso soprattutto in frenata per la presenza dei freni anteriori. Proprio questi ti portano a trovare la giusta sensibilità e a capire il mezzo perché spesso esegui dei veri e propri Stop and Go. A causa di questo, in gara la cosa più difficile al momento mi è sembrata il sorpasso, da un lato perché i piloti chiudono molto di più le linee e dall’altro perché – data la presenza del cambio e quindi della possibilità di spararti veloce fuori dalla curva – non perdi molto tempo e velocità anche tenendo linee chiuse, cosa che invece in OK ti penalizza molto di più.”
La prima gara in assoluto in KZ è stato il 1° Round del Trofeo Easykart a Franciacorta, dove FIlippo ha colto subito un podio - ritrovando un Campionato dove aveva gareggiato nella Cat.60 nel 2020
La prima esperienza in gara è stata nel Tm Challenge, nel Campionato Easykart dove non va dimenticato Filippo Sala è stato Campione Internazionale nel 2020, vincendo quel titolo nella Mini che solo qualche anno prima aveva vinto proprio Kimi Antonelli, a riprova che molti talenti del karting Italiano spesso passano proprio dal monomarca di casa Birel Art: “Nel 2020 volli a tutti i costi fare quella gara e fu fantastico vincerla. Ho ritrovato sempre un ambiente molto appassionato e una bella comunità in quel Campionato anche quest’anno, avendo avuto il modo di fare la mia prima gara in KZ.” Sulle partenze in KZ, ogni pilota reagisce in maniera diversa: “ammetto che ho fatto moltissime prove prima della gara però devo dire che alla fine mi è parso tutto molto naturale: da quello che avevo sentito dire su un pilota monomarcia che passa in KZ mi aspettavo peggio e invece tutto sommato sono contento di come sta andarndo anche con le partenze. Ho tanto da imparare e ancora devo capire alcune cose per sfruttare al meglio anche il KZ come l’OK, però ripeto, mi piace molto e ho una intera stagione per crescere.”

Vincitore nel 2020 della Finale Internazionale Easykart, la stessa vinta da Andrea Kimi Antonelli nel 2015
Domenica 15 Marzo Sala ha gareggiato nel Trofeo Margutti e si è subito trovato a suo agio tra i big della categoria presenti a Lonato: terzo in qualifica e un sesto posto guadagnato per la partenza della Finale dove le condizioni mutevoli dell’asfalto, con la pista che andava asciugandosi, hanno poi pregiudicato il risultato finale ma arricchito comunque il bagaglio di esperienza di cui fare tesoro per il resto della stagione nella categoria con il cambio.








































































