Il secondo round del Campionato Italiano ACI Karting al Kartodromo La Conca si è chiuso con una giornata di finali ricca di episodi. Le gare hanno offerto copioni molto diversi tra loro: alcune sono state decise dalla gestione del ritmo nelle prime fasi, altre da sorpassi, errori e duelli ravvicinati nella seconda metà di gara. Dalla MINI Gr.3 U10 alla KZ2, il programma domenicale ha consegnato verdetti importanti e confermato il valore dei protagonisti emersi già nelle Prefinali.
MINI Gr.3 U10 – Burgess comanda, il podio si decide nel finale
La finale della MINI Gr.3 U10 ha confermato il grande stato di forma di Zayne Burgess, già riferimento della categoria dopo le Prefinali. Il pilota di Parolin Motorsport è scattato con decisione, mantenendo il comando nelle prime curve e riuscendo progressivamente ad aprire un margine prezioso sul gruppo degli inseguitori.
Alle sue spalle, il gruppo BabyRace Driver Academy ha provato a restare compatto senza perdere tempo in duelli anticipati. Dopo le prime tornate, il gruppo di testa vedeva Burgess in fuga e Isaac El Haouti, Johan Berger, Sasha Stephane Miras y Munoz e Max Zvarich raccolti alle sue spalle. Più che una battaglia aperta fin dall’inizio, la loro è stata una fase di pressione e gestione: i quattro hanno cercato di mantenere il ritmo per provare a ricucire il gap dal leader, ma Burgess è riuscito comunque a conservare un margine di sicurezza.
Il momento decisivo è arrivato nell’ultimo giro, quando la lotta per il podio si è risolta con due mosse importanti: Berger è riuscito a superare El Haouti, prendendosi la seconda posizione, mentre Miras y Munoz ha avuto la meglio su Zvarich nella battaglia per il quarto posto.
Sotto la bandiera a scacchi, Burgess ha così conquistato una vittoria autorevole davanti a Berger ed El Haouti, con Miras y Munoz quarto e Zvarich quinto a completare una top five interamente su telaio Parolin. Una finale dominata dal passo di Burgess, ma resa spettacolare dall’esplosione della lotta tra i BabyRace proprio nel passaggio conclusivo.
MINI Gr.3 – Nario Urias resiste nel finale, Buffo chiude secondo
La finale della MINI Gr.3 ha confermato il ruolo da riferimento di Mauro Fabian Nario Urias, arrivato all’atto decisivo da leader della classifica dopo le Prefinali. Il pilota della BabyRace Driver Academy ha preso il comando già nelle prime fasi, riuscendo a portarsi davanti dopo il primo giro e a costruire la propria gara con grande lucidità. Alle sue spalle, Zane Pace, scattato dalla prima fila dopo il successo nella Prefinale B, è rimasto inizialmente nelle posizioni di vertice, ma con il passare dei giri la corsa ha iniziato a delineare nuovi equilibri.
A metà gara il gruppo di testa si è definito con Nario Urias, Andrea Buffo e Alfie Richard Mair nelle prime tre posizioni. Proprio Mair è stato uno dei grandi protagonisti della finale: partito dall’undicesima casella, è riuscito a risalire con continuità fino al podio, dando sostanza a una rimonta costruita giro dopo giro. I primi tre hanno poi preso margine sul resto del gruppo, mentre alle loro spalle la corsa è rimasta più sgranata, con diversi confronti ancora aperti nella zona immediatamente successiva alla top five.
Tra il settimo e l’ottavo giro, Nario Urias e Buffo sono riusciti a mantenere un piccolo margine su Mair, lasciando il gruppo di testa più sgranato rispetto alle prime fasi. Il distacco tra i primi due è rimasto contenuto, ma senza che la corsa si trasformasse in una vera battaglia per la leadership: Buffo è rimasto vicino, mentre Nario Urias ha continuato a gestire con precisione la prima posizione.
Nel finale è arrivato anche un problema per Pace, scivolato fuori dalla zona di vertice dopo essere stato protagonista nelle prime fasi. Sotto la bandiera a scacchi, Nario Urias ha conquistato il successo davanti a Buffo e Mair, con Guido Ebergenyi quarto e Nahyl El Gahoudi quinto a completare la top five. Una finale decisa soprattutto dalla solidità del leader, bravo a restare davanti per tutta la gara e a non concedere reali occasioni agli inseguitori.
OK-N Junior – Kolovos controlla, Colucci passa Carrer e chiude secondo
La finale della OK-N Junior ha messo subito di fronte due dei grandi riferimenti emersi dalle Prefinali: Ioannis Kolovos, vincitore della Prefinale A, e Gioele Carrer, dominatore della Prefinale B. Allo start Kolovos è riuscito a conservare il comando, ma la sua gara è entrata immediatamente sotto osservazione con l’esposizione della bandiera bianco/nera nei suoi confronti. Alle sue spalle, Carrer si è mantenuto in seconda posizione davanti a Edoardo Colucci ed Enea Daniele Pezzuto, con il gruppo di testa già ben definito dopo il primo giro.
Nelle prime tornate non sono mancati i movimenti. Colucci, che in Prefinale B aveva già mostrato un passo di assoluto rilievo firmando il miglior giro, ha perso inizialmente la posizione ma è riuscito a recuperarla quasi subito. Intanto i primi tre hanno cominciato a prendere margine, con Pezzuto nel ruolo di primo inseguitore, deciso a non lasciare scappare il trenino di testa. Alle loro spalle, Josh Bergman ha superato Lorenzo Leopardi al terzo giro, mentre il gruppo centrale è rimasto molto compatto.
Il momento più significativo per il podio è arrivato all’ultima curva del sesto giro, quando Colucci è riuscito a superare Carrer, prendendosi la seconda posizione.
Dal settimo giro, Pezzuto ha provato ad avvicinarsi ai primi tre, ma senza riuscire a completare l’aggancio. Dietro al gruppo di testa, il plotone guidato da Leopardi è rimasto invece molto ravvicinato, con diversi piloti racchiusi in pochi decimi e una lotta serrata per le posizioni immediatamente successive.
Nel finale la gara si è progressivamente stabilizzata: al tredicesimo giro il gruppo di testa appariva ormai troppo sgranato per accendere una vera battaglia, con i primi quattro più o meno equidistanti tra loro. La classifica si è quindi cristallizzata fino alla bandiera a scacchi, con Kolovos vincitore davanti a Colucci e Carrer. Pezzuto ha chiuso quarto, seguito da Nikita Dzhalilov in quinta posizione.
OK-N – Blandino firma la rimonta e vince davanti a Scognamiglio
La finale della OK-N si è aperta con Lamberto Ferrari al comando dopo il primo giro, seguito da Manuel Scognamiglio, Cristian Blandino e Cristian Biasatti.
Al terzo giro Ferrari guidava ancora davanti a Blandino e Scognamiglio, mentre alle loro spalle si è visto un bel sorpasso su Biasatti. La gara si è accesa definitivamente al quinto passaggio: Blandino ha attaccato Ferrari e si è preso la testa della corsa, mentre Scognamiglio ha approfittato della bagarre per ricucire il gap e superare a sua volta Ferrari.
Blandino e Scognamiglio hanno poi provato a costruire margine sugli inseguitori, ma al nono giro la lotta per la leadership ha riaperto tutto: Scognamiglio ha attaccato e superato Blandino, che ha risposto poche curve dopo, ma Scognamiglio ha incrociato la traiettoria mantenendo momentaneamente la testa. Questo duello ha permesso a Ferrari e Biasatti di ricucire, riportando i primi quattro praticamente incollati.
Dall’undicesimo giro la corsa si è accesa anche alle spalle dei primi due. Biasatti ha provato il sorpasso su Ferrari, ma ha finito per perdere la posizione su Juliusz Ociepa; poco dopo è riuscito a riprendersela, mentre nel gruppo si sono aggiunti anche gli inseguitori, trasformando la lotta per la top five in una bagarre aperta. Il passaggio decisivo è arrivato al tredicesimo giro, quando Scognamiglio è finito largo per un errore e Blandino ne ha approfittato per tornare davanti.
Nel finale Blandino ha allungato su Scognamiglio, mentre Biasatti e Ociepa sono riusciti a prendere margine sul gruppo guidato da Andrea Giudice. Sotto la bandiera a scacchi, Blandino ha conquistato una vittoria di grande peso davanti a Scognamiglio e Biasatti, con Ociepa quarto e Giudice quinto. Seguono Martin Saa, Riccardo Ferrari, Federico Rossi, Filippo Donanzan e Lamberto Ferrari a completare la top ten.
KZ2 – Knopjes vince davanti a Tani, Maragliano resiste per il podio
La finale della KZ2 si è aperta con Kimi Tani al comando, confermando il passo già mostrato nella Prefinale A, chiusa al primo posto dopo aver preso la leadership dal quinto giro. Alle sue spalle si è subito sistemato Sem Knopjes, vincitore della Prefinale B, mentre Angelo Lombardo e Davide Foré hanno iniziato a contendersi la terza posizione nelle prime fasi.
Già al secondo giro Foré ha provato l’attacco su Lombardo in curva 1, riuscendo momentaneamente a passare, ma il controsorpasso è arrivato subito. Nelle prime tornate la gara si è quasi divisa “a coppie”: davanti Tani e Knopjes hanno iniziato a prendere margine, alle loro spalle Lombardo e Foré sono rimasti incollati, mentre più indietro si sono formati altri gruppi ravvicinati.
Il quinto giro ha segnato una svolta pesante. Prima è arrivato il ritiro di Elie Goldstein, poi anche Lombardo è finito fuori dai giochi dopo un contatto con Foré. Quasi nello stesso frangente, davanti, Knopjes è riuscito a superare Tani, prendendosi la leadership e costruendo progressivamente un piccolo vantaggio.
Da metà gara in poi l’attenzione si è spostata sulla lotta per il terzo posto. Al nono giro William Lanzeni ha attaccato Alex Maragliano, con Daniel Vasile pronto a inserirsi nella battaglia. All’undicesimo passaggio, mentre Knopjes e Tani erano ormai più lontani e sgranati tra loro, Maragliano, Vasile e Lanzeni si sono trovati raccolti nella sfida per il podio.
Vasile ha provato più volte ad attaccare Maragliano, prima al tredicesimo giro e poi ancora al giro successivo, senza però riuscire a completare il sorpasso. In quella fase, anzi, Lanzeni ha approfittato della situazione per superare Vasile e prendersi temporaneamente la quarta posizione, mentre il gruppo alle loro spalle si è riavvicinato.
Nel finale Maragliano è riuscito a costruire quel margine minimo necessario per mettere al sicuro il terzo posto, mentre alle sue spalle la lotta per la quarta posizione è rimasta accesa fino all’ultimo giro. Knopjes ha così conquistato la vittoria davanti a Tani, completando il ribaltamento rispetto alle prime fasi della gara. Maragliano ha chiuso terzo, davanti a Vasile e Lanzeni, con Massimiliano Pezzucchi, Foré, Matteo Mazzucchelli, Michael Ider e Alessio Scabini a completare la top ten.
La finale della MINI Gr.3 U10 ha confermato il grande stato di forma di Zayne Burgess, già riferimento della categoria dopo le Prefinali. Il pilota di Parolin Motorsport è scattato con decisione, mantenendo il comando nelle prime curve e riuscendo progressivamente ad aprire un margine prezioso sul gruppo degli inseguitori.
Alle sue spalle, il gruppo BabyRace Driver Academy ha provato a restare compatto senza perdere tempo in duelli anticipati. Dopo le prime tornate, il gruppo di testa vedeva Burgess in fuga e Isaac El Haouti, Johan Berger, Sasha Stephane Miras y Munoz e Max Zvarich raccolti alle sue spalle. Più che una battaglia aperta fin dall’inizio, la loro è stata una fase di pressione e gestione: i quattro hanno cercato di mantenere il ritmo per provare a ricucire il gap dal leader, ma Burgess è riuscito comunque a conservare un margine di sicurezza.
Il momento decisivo è arrivato nell’ultimo giro, quando la lotta per il podio si è risolta con due mosse importanti: Berger è riuscito a superare El Haouti, prendendosi la seconda posizione, mentre Miras y Munoz ha avuto la meglio su Zvarich nella battaglia per il quarto posto.
Sotto la bandiera a scacchi, Burgess ha così conquistato una vittoria autorevole davanti a Berger ed El Haouti, con Miras y Munoz quarto e Zvarich quinto a completare una top five interamente su telaio Parolin. Una finale dominata dal passo di Burgess, ma resa spettacolare dall’esplosione della lotta tra i BabyRace proprio nel passaggio conclusivo.
MINI Gr.3 – Nario Urias resiste nel finale, Buffo chiude secondo
La finale della MINI Gr.3 ha confermato il ruolo da riferimento di Mauro Fabian Nario Urias, arrivato all’atto decisivo da leader della classifica dopo le Prefinali. Il pilota della BabyRace Driver Academy ha preso il comando già nelle prime fasi, riuscendo a portarsi davanti dopo il primo giro e a costruire la propria gara con grande lucidità. Alle sue spalle, Zane Pace, scattato dalla prima fila dopo il successo nella Prefinale B, è rimasto inizialmente nelle posizioni di vertice, ma con il passare dei giri la corsa ha iniziato a delineare nuovi equilibri.
A metà gara il gruppo di testa si è definito con Nario Urias, Andrea Buffo e Alfie Richard Mair nelle prime tre posizioni. Proprio Mair è stato uno dei grandi protagonisti della finale: partito dall’undicesima casella, è riuscito a risalire con continuità fino al podio, dando sostanza a una rimonta costruita giro dopo giro. I primi tre hanno poi preso margine sul resto del gruppo, mentre alle loro spalle la corsa è rimasta più sgranata, con diversi confronti ancora aperti nella zona immediatamente successiva alla top five.
Tra il settimo e l’ottavo giro, Nario Urias e Buffo sono riusciti a mantenere un piccolo margine su Mair, lasciando il gruppo di testa più sgranato rispetto alle prime fasi. Il distacco tra i primi due è rimasto contenuto, ma senza che la corsa si trasformasse in una vera battaglia per la leadership: Buffo è rimasto vicino, mentre Nario Urias ha continuato a gestire con precisione la prima posizione.
Nel finale è arrivato anche un problema per Pace, scivolato fuori dalla zona di vertice dopo essere stato protagonista nelle prime fasi. Sotto la bandiera a scacchi, Nario Urias ha conquistato il successo davanti a Buffo e Mair, con Guido Ebergenyi quarto e Nahyl El Gahoudi quinto a completare la top five. Una finale decisa soprattutto dalla solidità del leader, bravo a restare davanti per tutta la gara e a non concedere reali occasioni agli inseguitori.
OK-N Junior – Kolovos controlla, Colucci passa Carrer e chiude secondo
La finale della OK-N Junior ha messo subito di fronte due dei grandi riferimenti emersi dalle Prefinali: Ioannis Kolovos, vincitore della Prefinale A, e Gioele Carrer, dominatore della Prefinale B. Allo start Kolovos è riuscito a conservare il comando, ma la sua gara è entrata immediatamente sotto osservazione con l’esposizione della bandiera bianco/nera nei suoi confronti. Alle sue spalle, Carrer si è mantenuto in seconda posizione davanti a Edoardo Colucci ed Enea Daniele Pezzuto, con il gruppo di testa già ben definito dopo il primo giro.
Nelle prime tornate non sono mancati i movimenti. Colucci, che in Prefinale B aveva già mostrato un passo di assoluto rilievo firmando il miglior giro, ha perso inizialmente la posizione ma è riuscito a recuperarla quasi subito. Intanto i primi tre hanno cominciato a prendere margine, con Pezzuto nel ruolo di primo inseguitore, deciso a non lasciare scappare il trenino di testa. Alle loro spalle, Josh Bergman ha superato Lorenzo Leopardi al terzo giro, mentre il gruppo centrale è rimasto molto compatto.
Il momento più significativo per il podio è arrivato all’ultima curva del sesto giro, quando Colucci è riuscito a superare Carrer, prendendosi la seconda posizione.
Dal settimo giro, Pezzuto ha provato ad avvicinarsi ai primi tre, ma senza riuscire a completare l’aggancio. Dietro al gruppo di testa, il plotone guidato da Leopardi è rimasto invece molto ravvicinato, con diversi piloti racchiusi in pochi decimi e una lotta serrata per le posizioni immediatamente successive.
Nel finale la gara si è progressivamente stabilizzata: al tredicesimo giro il gruppo di testa appariva ormai troppo sgranato per accendere una vera battaglia, con i primi quattro più o meno equidistanti tra loro. La classifica si è quindi cristallizzata fino alla bandiera a scacchi, con Kolovos vincitore davanti a Colucci e Carrer. Pezzuto ha chiuso quarto, seguito da Nikita Dzhalilov in quinta posizione.
OK-N – Blandino firma la rimonta e vince davanti a Scognamiglio
La finale della OK-N si è aperta con Lamberto Ferrari al comando dopo il primo giro, seguito da Manuel Scognamiglio, Cristian Blandino e Cristian Biasatti.
Al terzo giro Ferrari guidava ancora davanti a Blandino e Scognamiglio, mentre alle loro spalle si è visto un bel sorpasso su Biasatti. La gara si è accesa definitivamente al quinto passaggio: Blandino ha attaccato Ferrari e si è preso la testa della corsa, mentre Scognamiglio ha approfittato della bagarre per ricucire il gap e superare a sua volta Ferrari.
Blandino e Scognamiglio hanno poi provato a costruire margine sugli inseguitori, ma al nono giro la lotta per la leadership ha riaperto tutto: Scognamiglio ha attaccato e superato Blandino, che ha risposto poche curve dopo, ma Scognamiglio ha incrociato la traiettoria mantenendo momentaneamente la testa. Questo duello ha permesso a Ferrari e Biasatti di ricucire, riportando i primi quattro praticamente incollati.
Dall’undicesimo giro la corsa si è accesa anche alle spalle dei primi due. Biasatti ha provato il sorpasso su Ferrari, ma ha finito per perdere la posizione su Juliusz Ociepa; poco dopo è riuscito a riprendersela, mentre nel gruppo si sono aggiunti anche gli inseguitori, trasformando la lotta per la top five in una bagarre aperta. Il passaggio decisivo è arrivato al tredicesimo giro, quando Scognamiglio è finito largo per un errore e Blandino ne ha approfittato per tornare davanti.
Nel finale Blandino ha allungato su Scognamiglio, mentre Biasatti e Ociepa sono riusciti a prendere margine sul gruppo guidato da Andrea Giudice. Sotto la bandiera a scacchi, Blandino ha conquistato una vittoria di grande peso davanti a Scognamiglio e Biasatti, con Ociepa quarto e Giudice quinto. Seguono Martin Saa, Riccardo Ferrari, Federico Rossi, Filippo Donanzan e Lamberto Ferrari a completare la top ten.
KZ2 – Knopjes vince davanti a Tani, Maragliano resiste per il podio
La finale della KZ2 si è aperta con Kimi Tani al comando, confermando il passo già mostrato nella Prefinale A, chiusa al primo posto dopo aver preso la leadership dal quinto giro. Alle sue spalle si è subito sistemato Sem Knopjes, vincitore della Prefinale B, mentre Angelo Lombardo e Davide Foré hanno iniziato a contendersi la terza posizione nelle prime fasi.
Già al secondo giro Foré ha provato l’attacco su Lombardo in curva 1, riuscendo momentaneamente a passare, ma il controsorpasso è arrivato subito. Nelle prime tornate la gara si è quasi divisa “a coppie”: davanti Tani e Knopjes hanno iniziato a prendere margine, alle loro spalle Lombardo e Foré sono rimasti incollati, mentre più indietro si sono formati altri gruppi ravvicinati.
Il quinto giro ha segnato una svolta pesante. Prima è arrivato il ritiro di Elie Goldstein, poi anche Lombardo è finito fuori dai giochi dopo un contatto con Foré. Quasi nello stesso frangente, davanti, Knopjes è riuscito a superare Tani, prendendosi la leadership e costruendo progressivamente un piccolo vantaggio.
Da metà gara in poi l’attenzione si è spostata sulla lotta per il terzo posto. Al nono giro William Lanzeni ha attaccato Alex Maragliano, con Daniel Vasile pronto a inserirsi nella battaglia. All’undicesimo passaggio, mentre Knopjes e Tani erano ormai più lontani e sgranati tra loro, Maragliano, Vasile e Lanzeni si sono trovati raccolti nella sfida per il podio.
Vasile ha provato più volte ad attaccare Maragliano, prima al tredicesimo giro e poi ancora al giro successivo, senza però riuscire a completare il sorpasso. In quella fase, anzi, Lanzeni ha approfittato della situazione per superare Vasile e prendersi temporaneamente la quarta posizione, mentre il gruppo alle loro spalle si è riavvicinato.
Nel finale Maragliano è riuscito a costruire quel margine minimo necessario per mettere al sicuro il terzo posto, mentre alle sue spalle la lotta per la quarta posizione è rimasta accesa fino all’ultimo giro. Knopjes ha così conquistato la vittoria davanti a Tani, completando il ribaltamento rispetto alle prime fasi della gara. Maragliano ha chiuso terzo, davanti a Vasile e Lanzeni, con Massimiliano Pezzucchi, Foré, Matteo Mazzucchelli, Michael Ider e Alessio Scabini a completare la top ten.
Il weekend di La Conca ha così mandato in archivio un secondo round ricco di contenuti, con finali capaci di premiare tanto la gestione quanto la capacità di attaccare nei momenti decisivi. Dalle categorie MINI fino alla KZ2, il tracciato pugliese ha confermato l’equilibrio del campionato e il livello dei protagonisti in pista, consegnando indicazioni importanti in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.








