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Rotax DD2, la sfida: tre esordienti sfidano il Campione

Nel nostro test Day a Franciacorta alla scoperta del Rotax DD2 abbiamo osservato la progressione di tre esordienti assoluti nella categoria, al cospetto del vincitore delle Grand Finals 2024 Xen De Ruwe. Il cronometro ha dato risultati sorprendenti…
Come alcuni appassionati sanno, i Rotax DD2 costituiscono un unicum nello scenario attuale del karting: un mezzo motorizzato con un potente e affidabile motore Rotax 125, con due marce al volante – con comandi a palette - e freni anteriori (a pedale): un kart capace di combinare prestazioni elevate e una guida estremamente tecnica senza l'impegno fisico estremo tipico dei KZ, adatto a piloti di ogni età dai 15 anni in poi, con una particolare vocazione per i Gentleman, i piloti di Sim Racing e gli amatori che vogliono provare il brivido della pista vera su un vero kart da competizione ad alte prestazioni. Ovviamente, per tutti coloro che hanno ambizioni agonistiche, ci sono le categorie all’interno del RMC: la DD2 (dai 15 anni in su) e la DD2 Master, per i piloti Over 35.

Uno dei kart utilizzati nel test di Franciacorta (telaio CL by Birel Art) con la livrea ufficiale di Vroom 2026 by Seri-Art


Per la nostra giornata di test, oltre a due tester ufficiali della rivista, abbiamo portato in pista tre piloti selezionati da tre diverse realtà: la OK-N, un noto monomarca Italiano per kart a due tempi e un monomarca a quattro tempi, accertandoci chiaramente che nessuno dei piloti – tutti over 40 – avesse mai guidato un kart con le marce, KZ o DD2 prima.
Lasciandovi alla visione del Video completo, che esamina nei dettagli le sensazioni degli esordienti e racconta come sono arrivati a trovare il loro limite in una sola giornata di test, per chi desidera avvicinarsi a questa categoria, possiamo dare qualche piccolo consiglio.

Il telaio
La scelta di un telaio nato specificamente per il DD2 rappresenta spesso la soluzione più razionale, dato che il telaio “somiglia” ad un telaio KZ dal quale differisce per pochi semplici dettagli dato che telai DD2 tendono a essere leggermente più rigidi nella zona posteriore rispetto alle versioni KZ o monomarcia equivalenti. Nel DD2 il motore è fissato direttamente al telaio e non dispone di un supporto motore regolabile come nei KZ o nelle categorie monomarcia. Inoltre il pignone della trasmissione è molto vicino al cuscinetto centrale dell'assale. Per questo motivo il castelletto del terzo cuscinetto (quello centrale) è generalmente più robusto, progettato per sopportare carichi maggiori e in alcuni casi saldato o rinforzato diversamente rispetto alla versione KZ dello stesso telaio.
 

Nessuno dei piloti scesi in pista aveva mai provato un Kart KZ o un DD2: il drive coaching di Xen De Ruwe (Vincitore delle RMCGF nel 2024) insieme al set-up dei tecnici di Rotax li hanno messi nelle condizioni di ben figurare al termine della giornata di test


Sebbene quindi sia possibile adattare un telaio KZ al montaggio di un motore DD2, il nostro consiglio è quello di preferire un telaio nato per il DD2 – c’è una discreta offerta di mezzi usati sul mercato, specie in corrispondenza delle Grand Finals – che offre indubbi vantaggi come primariamente un supporto centrale dell'assale adeguato alcuni possibili setup già sviluppati dal costruttore per quella specifica categoria, che come i nostri tester hanno potuto notare, ha una risposta molto secca in uscita di curva e accelerazione.
Nell’uso in pista, specie su tracciati veloci come Franciacorta dove i mezzi sono arrivati ad oltre 130 kmh (con un KZ si arriva intorno ai 135/138 kmh) il DD2 restituisce sensazioni di guida che ricordano quelle di un'automobile da competizione grazie alla presenza dei freni anteriori, mantenendo però tutta l'immediatezza e il coinvolgimento tipici del kart. L'assenza di sospensioni rende ogni reazione particolarmente diretta, ma rispetto a un KZ l'impegno fisico richiesto risulta decisamente più contenuto, consentendo anche ai piloti meno allenati di affrontare un'intera giornata in pista senza particolari difficoltà.

La sfida organizzata durante il test ha permesso di valutare concretamente il potenziale della categoria. Sotto la supervisione dei tecnici Rotax, che hanno seguito i partecipanti sia nelle sessioni in pista sia nelle regolazioni tra un turno e l'altro, i piloti hanno potuto beneficiare anche dell'analisi telemetrica effettuata attraverso i sistemi Starlane Corsaro II-R e il relativo software dedicato.
 

I tre tester con il Campione Belga durante la sessione di coaching sul Software MAAT di Starlane, che ha permesso di perfezionare i punti di staccata e l'utilizzo del motore a due marce


Al termine della giornata, una sessione di coaching basata sui dati raccolti ha evidenziato risultati interessanti: tre piloti alla loro prima esperienza assoluta su un DD2 sono riusciti a contenere il distacco entro un secondo dal riferimento della giornata, rappresentato da un pilota vincitore delle Rotax Grand Finals.

I tempi registrati confermano il livello raggiunto dai partecipanti, comparati con il Best Lap del vincitore delle Finali di Sarno del 2024 Xen De Ruwe 48”68 (vel Max 132 kmh):

Guido Pedrotti: 50"70 – velocità massima 128 km/h
Thomas Daniel Brundu: 49"08 – velocità massima 128 km/h
Filippo Fiorini Miotti: 49"14 – velocità massima 130 km/h

I numeri della nostra giornata in pista e la velocità di adattamento dei nostri “tester per un giorno” testimoniano come il DD2 possa rappresentare una valida porta d'accesso al karting ad alte prestazioni, offrendo un equilibrio interessante tra competitività, facilità di utilizzo e costi di gestione.
Created by: Fabio Marangon - 20/06/26
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