Lo scorso weekend la Rotax Max Challenge Italia ha fatto tappa al Leopard Circuit di Viterbo per il tradizionale Mojo Trophy, snodo cruciale della stagione poiché rappresenta l'unico appuntamento del campionato in grado di assegnare ben tre risultati utili ai fini della classifica. (rc)
Il format del Mojo Trophy prevede ben quattro fasi di gara: dopo le consuete due manche di qualificazione, i piloti affrontano una prefinale e successivamente la finale, che assegna il podio di giornata.
Ad eccezione della Micro, tutte le categorie hanno avuto un assoluto protagonista, capace di conquistare il bottino pieno di 165 punti e lanciare un segnale importante in vista della fase decisiva del campionato.
Micro: Berberi riporta l’Albania sul gradino più alto del podio
La categoria dedicata ai più giovani ha visto sfidarsi i quattro principali contendenti al titolo: Alexander Cavaciuti (GP Racing), Ascanio Cardin (FD Motors) e il duo albanese formato da Nick Jr Halili e Kris Berberi (MKC Motorsport). Nelle prime fasi della giornata, Cavaciuti è apparso il pilota più in forma, conquistando sia la pole position sia le prime due manche e garantendosi così la partenza dalla prima casella nella prefinale. Proprio da quel momento, però, si è interrotto il suo dominio.
Il giovane albanese Kris Berberi è infatti salito in cattedra imponendosi con autorevolezza sia nella prefinale sia nella finale, conquistando punti preziosi in ottica campionato. Per l'Albania si tratta del secondo successo stagionale nella Micro, dopo lo storico successo di Halili a Franciacorta. Alle spalle dei due protagonisti, Cardin ha concluso in terza posizione tutte le fasi di gara, mentre Halili si è dovuto accontentare della quarta piazza.
Ad eccezione della Micro, tutte le categorie hanno avuto un assoluto protagonista, capace di conquistare il bottino pieno di 165 punti e lanciare un segnale importante in vista della fase decisiva del campionato.
Micro: Berberi riporta l’Albania sul gradino più alto del podio
La categoria dedicata ai più giovani ha visto sfidarsi i quattro principali contendenti al titolo: Alexander Cavaciuti (GP Racing), Ascanio Cardin (FD Motors) e il duo albanese formato da Nick Jr Halili e Kris Berberi (MKC Motorsport). Nelle prime fasi della giornata, Cavaciuti è apparso il pilota più in forma, conquistando sia la pole position sia le prime due manche e garantendosi così la partenza dalla prima casella nella prefinale. Proprio da quel momento, però, si è interrotto il suo dominio.
Il giovane albanese Kris Berberi è infatti salito in cattedra imponendosi con autorevolezza sia nella prefinale sia nella finale, conquistando punti preziosi in ottica campionato. Per l'Albania si tratta del secondo successo stagionale nella Micro, dopo lo storico successo di Halili a Franciacorta. Alle spalle dei due protagonisti, Cardin ha concluso in terza posizione tutte le fasi di gara, mentre Halili si è dovuto accontentare della quarta piazza.

Mini: Turbo Kevin inaugura l'era CRG con un en plein
Il La categoria Mini si presenta a Viterbo con una nutrita pattuglia di otto piloti provenienti dalla zona Sud. Tra i protagonisti più attesi c'è Turbo Kevin, che debutta con il telaio CRG a seguito della recente collaborazione con lo storico costruttore italiano. In qualifica è Robin Raikkonen a trovare il giro perfetto, conquistando la pole position davanti all'alfiere CRG. Turbo Kevin, però, è deciso a proseguire la propria striscia vincente e già nel corso delle manche riesce a ribaltare la situazione imponendosi in entrambe le prove e guadagnando così la pole per la prefinale, davanti allo stesso Raikkonen e ad Andreas Papageorgiou.
Le due gare decisive seguono un copione molto simile e confermano i valori emersi nel corso della giornata. Turbo Kevin si impone infatti sia in prefinale che in finale, seppur con margini contenuti, precedendo in entrambe le occasioni Robin Raikkonen. Sul terzo gradino del podio sale Andreas Papageorgiou, bravo a contenere gli attacchi di Edoardo Pacchetti e Gabriele Servello, che completano la top 5.

Junior: Pistore domina e accende la corsa alle Grand Finals
Un nome spicca su tutti nella categoria Junior: Giovanni Pistore (Drake) firma un weekend perfetto imponendosi in tutte le fasi di gara. Il pilota veneto inizia la propria marcia dalla qualifica, conquistando la pole position davanti a Gabriele Iacomelli (54 SC), Leo Gonzalez (MKC) e Mattia Padoan (54 SC), con i primi quattro racchiusi in meno di un decimo a conferma del grande equilibrio che caratterizza la categoria.
Le manche confermano sostanzialmente i valori emersi in qualifica: Pistore si impone in entrambe le prove conquistando la pole per la prefinale, Iacomelli mantiene la seconda posizione mentre Padoan sopravanza Gonzalez. Anche la prefinale rispecchia le gerarchie viste fino a quel momento, tanto che i primi otto concludono nella stessa posizione di partenza. L'unica eccezione è rappresentata da Mattia Finadri che, particolarmente a suo agio sul tracciato laziale con il telaio Haase, conquista una brillante quinta posizione ai danni di Varini. Anche la finale vede prevalere Giovanni Pistore, che completa il proprio weekend perfetto conquistando anche il giro più veloce in gara e rilanciando con forza la propria candidatura per uno dei due ticket in palio per le Grand Finals di Portimão. Alle sue spalle si conferma Iacomelli, mentre il leader del campionato Leo Gonzalez sale sul
terzo gradino del podio. Completano la top 5 Mattia Padoan e lo stesso Finadri, autore di un'altra prova convincente.
Fine settimana più complicato, invece, per Luca Muzzolon, uno dei protagonisti della prima parte di stagione. L'alfiere Infinity chiude soltanto ottavo in finale, restando comunque pienamente in corsa nella lotta per il titolo.
Senior Max: Fracassi detta legge e conquista il bottino pieno
Come di consueto, la Senior si conferma la categoria più combattuta del weekend e ancora una volta la qualifica si decide sul filo dei millesimi. A sorpresa è il rookie Matteo Natino (Intrepid) a conquistare la pole position, precedendo Gianmarco Cortopassi (MKC) per appena un millesimo di secondo. Racchiusi in meno di un decimo anche Pietro Valdo Pons (LKA) e Alberto Kiko Fracassi (54 SC), a testimonianza del grande equilibrio che caratterizza la categoria.
L'avvio della prima manche vede proseguire il confronto tra Natino e Cortopassi nelle posizioni di vertice. Al quarto giro, però, Fracassi approfitta del loro duello per prendere il comando della gara e allungare progressivamente sui rivali, conquistando la vittoria davanti a Cortopassi. Dopo una qualifica poco brillante, Marco Bernardi (Infinity) risale fino alla terza posizione precedendo Dragos Avasilcutei (MKC). La seconda manche conferma sostanzialmente i valori emersi nella precedente, con l'eccezione di Cortopassi che, a causa di un problema tecnico, è costretto al ritiro e a scattare dalla tredicesima posizione nella prefinale.
Anche la prefinale vede un'affermazione netta di Fracassi, abile a prendere il largo mentre alle sue spalle infuria la battaglia per le posizioni da podio. Nella seconda metà di gara emergono alcuni dei principali protagonisti della lotta al titolo: Pons si porta in seconda posizione, seguito da Bernardi e da uno straordinario Cortopassi, autore dell'ennesima rimonta della stagione. Il pilota toscano conquista infine la terza posizione a seguito di una penalità comminata dai commissari sportivi a Bernardi.
La finale conferma il copione della giornata. Fracassi si dimostra imprendibile e taglia il traguardo con quasi sei secondi di vantaggio su Bernardi, completando un weekend da autentico dominatore. Più accesa la lotta per l'ultimo gradino del podio: sotto la bandiera a scacchi la spunta l'austro-rumeno Avasilcutei, che tuttavia vede sfumare il risultato a causa di una penalità post-gara che promuove Matteo Montrone al terzo posto finale.

Trionfo di Kiko Fracassi a Viterbo
DD2: Pedini Amati concede il bis e vola in testa al campionato
Un altro weekend da incorniciare per Alessandro Pedini Amati (Infinity), che domina il Mojo Trophy e bissa il successo ottenuto nel precedente round di Lonato. La giornata si apre con la pole position di Andrea Perduca (LKA), davanti allo stesso Pedini Amati e a Domenico Simonato (Drake). Tuttavia, già dalla prima manche il pilota sammarinese prende il comando delle operazioni, imponendosi in entrambe le manche e conquistando così la pole per la prefinale. Pedini Amati si conferma poi anche nella prefinale, contenendo gli attacchi di Federico Rossi (54 SC), mentre Simonato mantiene saldamente le posizioni di vertice. Più difficile invece la gara di Perduca, penalizzato e relegato all'ottava posizione.
Anche la finale segue un copione simile: Rossi prova a impensierire il leader, ma Pedini Amati mostra un passo superiore e va a conquistare la seconda vittoria consecutiva, risultato che gli vale anche la leadership del campionato. Alle sue spalle chiudono Trolese e Simonato, mentre Rossi scivola ai piedi del podio a causa di una penalità per infrazione della procedura di partenza.

Il sanmarinese Pedini Amati domina la categoria con il cambio DD2
DD2 Master: Calvi imprendibile anche a Viterbo
Nella categoria riservata ai piloti Over 32, Federico Calvi (54 SC) si conferma ancora una volta il riferimento assoluto della griglia, conquistando il bottino pieno anche a Viterbo e mettendo una seria ipoteca sul titolo e sul relativo ticket per le Grand Finals. Alle sue spalle si mette in evidenza Andrea Scafuro (Laudato Racing), autore di una prestazione convincente che lo vede precedere numerosi piloti DD2 “under” e impensierire Calvi nelle fasi iniziali della finale. Completa il podio Emilio Furlan (Munaretto Performance), favorito dal ritiro del compagno di squadra Posillo ma comunque autore di una gara solida e costante.
Prossimo appuntamento: Sesto round al 7 Laghi Kart
Dopo la pausa estiva, la Rotax Max Challenge Italia tornerà in pista l'ultimo weekend di agosto per il sesto round della stagione, in programma al 7 Laghi Kart di Castelletto di Branduzzo. Un appuntamento che potrebbe già emettere i primi verdetti in alcune categorie. Alla luce dei risultati del Mojo Trophy, il rush finale del campionato si preannuncia più aperto che mai, con diverse lotte ancora da definire e pronostici tutt'altro che scontati nella maggior parte delle categorie.








































