L'evento disputato sul circuito pavese ha regalato una graditissima sorpresa agli appassionati: il ritorno della storica Biesse Kart della famiglia Blancato. Per l'occasione, il costruttore italiano, due volte campione del mondo negli anni Novanta con Gianluca Beggio, ha schierato due piloti nella categoria Rotax Max, equipaggiati con il nuovissimo telaio REDVX, presentato pochi giorni prima della gara.
Micro: dominio totale di Cavaciuti
Già dalle prove libere del sabato il giovane portacolori della GP Racing aveva evidenziato un passo irraggiungibile per la concorrenza. La sua superiorità si è confermata anche nella giornata di domenica, culminando in un autentico en plein: pole position e vittoria in tutte le fasi di gara. Alle sue spalle, invece, è andata in scena una lotta decisamente più equilibrata, con ben sei piloti racchiusi da un ritmo gara molto simile.
A conquistare il secondo posto è stato Ascanio Cardin (FD Motors), bravo a contenere gli attacchi dei piloti MKC Berberi e Halili, che hanno chiuso rispettivamente in terza e quarta posizione.
Da segnalare anche l'ottima prestazione di Oliver Cracknell (MKC). Il giovanissimo pilota anglo-italiano, alla sua seconda apparizione dopo l'esordio di Lonato, ha concluso al quinto posto mettendo in mostra una notevole velocità. Alcuni contatti nelle fasi più concitate delle gare gli hanno però negato la possibilità di inserirsi nella lotta per il podio.
Mini: Raikkonen prevale nel testa a testa con Pacchetti
Complice l'assenza del leader del campionato Turbo Kevin, la categoria Mini ha visto emergere come protagonisti Robin Raikkonen (Kartshop.ch) ed Edoardo Pacchetti. Già dalle prove del sabato i due avevano messo in mostra un passo superiore rispetto al resto dello schieramento, con Pacchetti apparso leggermente più veloce sul giro secco.
Nella giornata di domenica, però, il figlio d'arte si è dimostrato più scaltro del suo rivale. In qualifica ha infatti conquistato la pole position sfruttando la scia di Pacchetti, per poi gestire con autorevolezza le manche e garantirsi la miglior posizione di partenza anche per la finale. Nell'ultima gara del weekend Raikkonen ha mantenuto il controllo della situazione, respingendo gli attacchi di un combattivo Pacchetti, costretto ad accontentarsi della seconda posizione al termine di un fine settimana comunque estremamente positivo. Alle loro spalle ha conquistato il gradino più basso del podio un altro veterano della categoria, Gabriele Servello (FD Motors).

Robin Raikkonen, Vincitore in Mini
Junior: Padoan vince e rilancia le proprie ambizioni
La categoria Junior continua a regalare gare ricche di emozioni e colpi di scena, spesso condizionate da episodi al limite del regolamento. Anche a Castelletto non è mancato il consueto finale rocambolesco, con un contatto nelle fasi conclusive che ha rivoluzionato l'esito della corsa. La giornata si era aperta con una combattutissima sessione di qualifica che aveva visto i tre "moschettieri" veneti Padoan, Muzzolon e Pistore racchiusi in appena 41 millesimi.
Nelle due heat è stato Giovanni Pistore (Drake) a emergere come riferimento della categoria, imponendosi in entrambe le manche e mostrando un passo gara leggermente superiore rispetto alla concorrenza. Alle sue spalle si sono alternati Mattia Padoan e il leader del campionato Leo Gonzalez (MKC), autore di una bella rimonta dopo una qualifica sottotono. Più complicata, invece, la domenica di Luca Muzzolon (Infinity), penalizzato per il musetto in posizione non corretta e retrocesso fino all'undicesimo posto della classifica provvisoria. In finale Gonzalez è stato abile a portarsi al comando e a sfruttare la bagarre alle sue spalle per costruire un piccolo margine sul gruppo degli inseguitori, capitanato da Pistore che, anche nella gara decisiva, si è confermato tra i più rapidi in pista. La svolta è arrivata al penultimo giro, quando un tentativo di sorpasso troppo ottimistico del giovane padovano ai danni del leader ha compromesso le ambizioni di entrambi.
A beneficiarne è stato Mattia Padoan, che ha ereditato la leadership della corsa e, nel giro conclusivo, è riuscito a contenere gli attacchi di un arrembante Mattia Finadri. Il pilota veneto ha così conquistato una vittoria fondamentale per le proprie ambizioni di campionato, mentre Finadri ha festeggiato un brillante secondo posto al termine di un weekend estremamente positivo. A completare il podio è stato Bryan Sandroni (Infinity).
Senior Max: Fracassi prolunga la striscia positiva
Anche a Castelletto la categoria Senior ha fatto registrare il tutto esaurito, con 36 piloti in pista a contendersi la pole position. Come da pronostico, la sessione cronometrata si è rivelata estremamente equilibrata: con i primi dieci racchiusi in appena 252 millesimi, a emergere è stato Alberto "Kiko" Fracassi (54 SC), confermando l'eccellente stato di forma mostrato nelle ultime uscite. Alle sue spalle hanno chiuso il rientrante Giacomo Marchioro (Infinity), uno dei veterani del monomarca Rotax, e i portacolori MKC Dragos Avasilcutei e Gianmarco Cortopassi. Più attardato, invece, il leader del campionato Marco Bernardi (Infinity), costretto ad accontentarsi della sedicesima posizione. Nelle due manche Fracassi, forte di un passo gara superiore a quello della concorrenza, ha contenuto gli attacchi dei due alfieri MKC, assicurandosi la pole position per la finale. Gli altri protagonisti della classifica generale sono rimasti leggermente più arretrati: Pietro Valdo Pons (LKA) ha concluso la graduatoria provvisoria al sesto posto, mentre Bernardi è riuscito a risalire fino all'ottava posizione.
La seconda manche è stata però segnata da un grave incidente che ha coinvolto Alexandre Parodi (MKC). La direzione di gara è stata costretta prima a imporre il regime di slow e successivamente a esporre la bandiera rossa per consentire l'intervento dei soccorsi. Fortunatamente, gli accertamenti effettuati in ospedale hanno escluso gravi conseguenze: soltanto un grande spavento e diverse contusioni per il giovane pilota corso, al quale vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione.
Tornando alla cronaca sportiva, la finale ha seguito un copione simile a quello già visto nelle manche. Fracassi ha mantenuto saldamente il comando della corsa, conquistando il punteggio pieno e rafforzando ulteriormente la propria candidatura al titolo. Alle sue spalle si sono confermati sul podio i due portacolori MKC Gianmarco Cortopassi e Dragos Avasilcutei. Da segnalare infine il positivo debutto del nuovo telaio REDVX, che ha riportato in gara il marchio Biesse Kart: Giorgia Montrone ha infatti chiuso l'appuntamento pavese con un incoraggiante ottavo posto finale.

Tornando alla cronaca sportiva, la finale ha seguito un copione simile a quello già visto nelle manche. Fracassi ha mantenuto saldamente il comando della corsa, conquistando il punteggio pieno e rafforzando ulteriormente la propria candidatura al titolo. Alle sue spalle si sono confermati sul podio i due portacolori MKC Gianmarco Cortopassi e Dragos Avasilcutei. Da segnalare infine il positivo debutto del nuovo telaio REDVX, che ha riportato in gara il marchio Biesse Kart: Giorgia Montrone ha infatti chiuso l'appuntamento pavese con un incoraggiante ottavo posto finale.

Kiko Fracassi si impone anche a Castelletto
DD2: Perduca riconquista vetta e fiducia a Castelletto
Un Nella categoria DD2 continua a regnare il massimo equilibrio, con protagonisti sempre diversi a contendersi il ruolo di assoluto riferimento del weekend. A Castelletto è stato Andrea Perduca (LKA) a recitare la parte del dominatore, imponendosi sulla pista di casa e conquistando un prezioso en plein che gli ha consentito di riconquistare la vetta della classifica generale.
Alle sue spalle è emerso come primo inseguitore lo svizzero Leo Gubser (Kartshop.ch), autore di una gara solida che lo ha visto chiudere in seconda posizione in tutte le fasi del programma. Un risultato di prestigio che, tuttavia, non produce effetti nella graduatoria del Campionato Italiano. Guardando alla lotta per i due ticket in palio per le Grand Finals, da segnalare il fine settimana positivo di Cristian Trolese, capace di conquistare il terzo gradino del podio nella finale e di recuperare punti importanti in ottica campionato. Buona anche la prova di Alessandro Pedini Amati (Infinity), che ha saputo limitare i danni in un weekend non particolarmente favorevole, mantenendosi pienamente in corsa sia per il titolo italiano sia per uno dei pass riservati alle Grand Finals.

Andrea Perduca domina la categoria con il cambio DD2
DD2 Master: Tosi trionfa dopo una battaglia al cardiopalma
Nella Al 7 Laghi Kart è andato in scena un nuovo capitolo della rivalità che sta caratterizzando la stagione della DD2 Master, quella tra Federico Calvi (54 SC) e Alessandro Tosi (MKC).
Sul tracciato pavese Tosi si è confermato particolarmente competitivo, mettendo in mostra una notevole velocità sul giro secco. Il pilota lodigiano è stato infatti l'unico a scendere sotto il muro dei 49 secondi, conquistando con autorità la pole position.
Nelle manche Calvi è stato l'unico in grado di tenere il passo del rivale. Il leader del campionato è rimasto costantemente in scia a Tosi, riuscendo addirittura a precederlo nelle fasi finali di entrambe le heat. Una penalità di tre secondi per partenza anticipata lo ha però relegato al secondo posto della classifica provvisoria, costringendolo a prendere il via dalla P2 nella finale.
Al via della gara decisiva Tosi è stato bravo a sfruttare la bagarre alle sue spalle per costruire un piccolo vantaggio. Calvi, tuttavia, non si è arreso e, dopo un lungo inseguimento, al diciassettesimo giro è riuscito a sorprendere il rivale al Rampino del Lago, portandosi momentaneamente al comando. Gli ultimi due giri hanno regalato spettacolo puro. I due protagonisti hanno dato vita a un serratissimo confronto fatto di sorpassi, incroci di traiettorie e staccate al limite. A spuntarla è stato infine Tosi, autore dell'affondo decisivo al tornante destro dell'ultimo settore, una manovra che gli ha consegnato una vittoria tanto prestigiosa quanto meritata. Calvi ha dovuto accontentarsi della seconda posizione, un risultato che gli consente comunque di consolidare ulteriormente la leadership in campionato. Sul terzo gradino del podio è salito Giuseppe Posillo (Munaretto Performance).
Prossimo appuntamento: Ala di Trento
L’attenzione della Rotax Italia si sposta ora sul penultimo appuntamento della stagione, in programma tra tre settimane all'Ala Karting Circuit, impianto completamente rinnovato nel corso della passata stagione.
Grande curiosità accompagnerà il debutto ufficiale della nuova categoria elettrica E10, riservata ai giovani piloti dai 10 ai 13 anni. L'interesse è ulteriormente accresciuto dal fatto che già nel round trentino sarà assegnato un ticket per le Rotax Max Challenge Grand Finals di Portimão.



























