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RMC Italia, ad Ala i primi verdetti della stagione

Come nella passata stagione, la pista trentina, rinnovata nel 2025 ma senza stravolgimenti al suo bel layout tecnico, ha ospitato il penultimo round della RMC che ha emesso i primi vedretti stagionali in attesa dell’ultimo capitolo a Franciacorta.(rc)
RMC Italia, ad Ala i primi verdetti della stagione
Micro: Cavaciuti campione, Cardin degno rivale
Nella categoria dedicata ai più piccoli, il leader del campionato Alexander Cavaciuti (GP Racing) è apparso sin da subito determinato a regalarsi un altro weekend da protagonista. Tuttavia, dopo aver conquistato la pole position e la prima manche con autorità, ha dovuto fare i conti con un coriaceo Ascanio Cardin (FD Motors), capace di imporsi nella seconda manche e di contendergli la vittoria fino alla bandiera a scacchi della finale, sotto la quale i due protagonisti sono transitati separati da appena 83 millesimi. Kris Berberi (MKC Motorsport) completa il podio al termine di un altro weekend positivo. La classifica generale rispecchia così quella di giornata: dietro a Cavaciuti, matematicamente campione, troviamo Cardin e Berberi.

Mini: Raikkonen concede il bis e rimanda il verdetto a Franciacorta
Un dominatore di giornata, ma anche diversi colpi di scena. Il primo arriva già durante le prove di qualificazione: il leader del campionato Turbo Kevin è costretto a parcheggiare il suo CRG a bordo pista a seguito della caduta della catena, ritrovandosi così a partire dall'ultima posizione in griglia.
Ne approfitta il suo rivale Robin Raikkonen (Kartshop.ch), che firma la pole position davanti ai veterani di categoria Edoardo Pacchetti e Gabriele Servello (FD Motors).
Nelle manche Robin conferma la propria leadership, vincendole entrambe e guadagnando conseguentemente la pole position per la finale, mentre Kevin risale fino al quarto posto, nonostante una penalità per partenza anticipata.
Nelle prime fasi della finale Raikkonen scatta bene dalla pole e approfitta della bagarre tra Servello, Pacchetti e Turbo Kevin per guadagnare margine sul gruppo e involarsi in solitaria. Alle sue spalle il portacolori CRG riesce a imporsi come primo degli inseguitori, mentre l'ultimo colpo di scena della giornata è rappresentato dal contatto, a metà gara, tra Servello e Pacchetti. Ne approfitta lo svizzero Leonardo Gubello (Kartshop.ch), che conquista così il terzo gradino del podio. Tra gli altri piloti in gara, da segnalare l'esordio in Mini dell'albanese Nick Jr Halili, che sinora aveva gareggiato nella categoria Micro. Il giovane pilota del team MKC Motorsport chiude la finale al quarto posto.

Junior: Pistore e Padoan prenotano i ticket per Portimao
Anche ad Ala di Trento la categoria Junior regala una qualifica palpitante, con ben 21 piloti racchiusi in poco più di mezzo secondo. Mattia Padoan strappa la pole a Luca Muzzolon (Infinity) per appena 20 millesimi.
Più attardati gli altri uomini di classifica, con Giovanni Pistore (Drake Motorsport) quinto e Leo Gonzalez (MKC Motorsport) addirittura nono. Nel corso delle manche, i piloti al vertice del campionato risalgono il gruppo. In particolare, l'alfiere del team Drake mostra un passo gara superiore alla concorrenza e, grazie a un terzo posto nella prima manche e alla vittoria nella seconda, si aggiudica la pole per la finale. Completa la prima fila Gabriele Iacomelli (54 SC), anche lui al volante di un Kart Republic nel round trentino, mentre Padoan retrocede in terza posizione.
La finale si apre con una bagarre molto accesa, specialmente tra i due rivali veneti Padoan e Pistore, con quest'ultimo abile a rintuzzare tutti gli attacchi e a difendere con determinazione la testa della corsa.
Alle loro spalle, dopo un inizio di giornata un po' sottotono, Gonzalez risale velocemente il gruppo, dimostrandosi l'unico in grado di tenere il passo dell'imprendibile Pistore.
La rimonta dell'ispano-svizzero viene tuttavia frenata dalla strenua difesa di Padoan, che consente a Pistore di involarsi in solitaria verso il traguardo, mentre alle sue spalle si crea un sestetto in lotta per gli ultimi due gradini del podio. Padoan riesce a difendere la seconda posizione sino alla bandiera a scacchi, con Gonzalez costretto ad accontentarsi del terzo posto. Alla luce di questi risultati, Pistore e Padoan sono ormai a un passo dalla qualificazione alle Grand Finals, mentre la battaglia per il titolo vedrà Gonzalez e Pistore come principali protagonisti nell'ultimo e decisivo round di Franciacorta.
 

Pistore si impone nella Junior e ipoteca il Ticket per le RMCGF


Senior Max: Fracassi inarrestabile
A partire da Viterbo, la categoria Senior ha avuto un dominatore assoluto: Alberto Kiko Fracassi (54 SC), che anche ad Ala di Trento si impone per il terzo round consecutivo e si presenta al round finale da favorito per la conquista del titolo italiano e del relativo ticket per le Grand Finals.
La giornata di gara era tuttavia iniziata all'insegna dell'equilibrio, con una qualifica tiratissima che ha visto prevalere Fracassi (54 SC) per soli 23 millesimi su Andrea Lavazza (MKC Motorsport), apparso in grande forma sul tracciato trentino. Gianmarco Cortopassi (MKC Motorsport) si deve accontentare della P4, nonostante un distacco di appena 91 millesimi dal leader.
Al via della prima manche Fracassi mantiene la testa della corsa, mentre Cortopassi è autore di un primo giro magistrale, che gli consente di portarsi subito a ridosso del leader. Alle spalle dei due contendenti troviamo i rispettivi compagni di squadra Badoni (54 SC) e Lavazza (MKC), che però non riescono a mantenere il passo della coppia di testa. La manche procede senza particolari sussulti e le prime quattro posizioni rimangono cristallizzate fino al traguardo. Più attardati gli altri uomini di classifica: Pietro Pons (LKA) limita i danni chiudendo sesto, mentre Marco Bernardi (Infinity) termina in P11.
La seconda manche si apre con una super partenza di Cortopassi che, scattando dalla P2, riesce a sorprendere Fracassi e a prendere la testa della corsa. A completare il terzetto troviamo ancora una volta Lavazza, l'unico capace di tenere il passo dei due contendenti. Anche in questo caso le posizioni di vertice rimangono invariate e Fracassi si assicura così la P1 sulla griglia della finale, in virtù della pole conquistata in mattinata. Alle spalle del duo MKC, Pons guadagna la quarta posizione.
In finale Fracassi mostra sin dalle prime battute un passo superiore alla concorrenza e aumenta progressivamente il gap su Cortopassi, che a sua volta riesce a costruirsi un piccolo margine di sicurezza sui diretti inseguitori. Più equilibrata la lotta per il terzo gradino del podio, dove Pons prevale su Lavazza, comunque autore della sua migliore prestazione stagionale.


Kiko Fracassi detta legge anche ad Ala di Trento


DD2: Perduca domina e chiude i conti
Se la prima metà di campionato della categoria a due velocità era stata all'insegna dell'estremo equilibrio, con quattro vincitori differenti in altrettanti round, nella seconda parte della stagione le gerarchie si sono progressivamente delineate, restringendo il novero dei candidati ai due ticket che valgono l'accesso alle Grand Finals.
Analogamente a quanto accaduto nel precedente round disputato a 7 Laghi, Andrea Perduca mostra una schiacciante supremazia sulla concorrenza: pole position e vittoria in tutte le fasi di gara, a conferma dell'eccellente stato di forma dell'alfiere LKA.
Le qualifiche avevano in realtà lasciato presagire un maggiore equilibrio, con Federico Rossi (54 SC) secondo per appena 28 millesimi. Sin dalla prima manche, però, Perduca inizia a prendere il largo, complice anche un contatto nel corso del primo giro tra Rossi e Pedini Amati (Infinity), due dei protagonisti della categoria. Rossi è costretto a ripartire dal fondo del gruppo, mentre Pedini Amati deve addirittura ritirarsi.
Ne approfittano Cristian Trolese e Tommaso Greco (LKA), che conquistano rispettivamente la seconda e la terza piazza e le mantengono sino alla bandiera a scacchi. Rossi riesce comunque a risalire fino alla P4 grazie a una bella rimonta, favorita anche dalle diverse penalità assegnate dalla direzione gara.
Nella seconda manche Rossi è abile a guadagnare la P3 sorprendendo Greco, mentre le prime due posizioni rimangono le medesime della manche precedente, con Perduca e Trolese che si assicurano la prima fila per la finale. Restano invece nelle retrovie gli altri due uomini di classifica, incappati in una giornata negativa: Daniel Giliberti (FD Motors) è nono, Pedini Amati addirittura undicesimo.
La finale scorre senza particolari sussulti, con Perduca che scappa sin dalle prime battute, trionfa e si laurea matematicamente campione. Il quartetto alle sue spalle rimane compatto per tutta la gara, senza però dare vita ad alcun sorpasso: Trolese e Rossi completano così il podio e mantengono una flebile speranza di conquistare l'ultimo ticket disponibile per le Grand Finals.
Pur essendo incappato in un weekend negativo, Pedini Amati, vincitore a Lonato e Viterbo, resta il favorito per il secondo e ultimo pass. Ma tutto può ancora succedere nel round conclusivo di Franciacorta.

Andrea Perduca domina anche ad Ala la categoria con il cambio DD2



DD2 Master: Tosi si aggiudica la battaglia, Calvi vince la guerra
Anche ad Ala di Trento va in scena l'ennesima puntata dell'entusiasmante duello tra Alessandro Tosi (MKC Motorsport) e Federico Calvi (54 SC).
La lotta per la pole position è tiratissima: se la aggiudica Tosi all'ultimo giro utile, precedendo il rivale per soli 17 millesimi. Alle loro spalle Domenico Palumbo (Fuma Racing) conquista la terza piazza e, all'avvio della prima manche, sfrutta la corsia interna per portarsi subito alle spalle di Tosi.
Al secondo giro Calvi riesce a riprendersi la seconda posizione, senza tuttavia riuscire a colmare il piccolo gap che lo separa dal rivale. Tosi si aggiudica così la prima manche senza troppi patemi.
Più combattuta la seconda manche, con Calvi che riesce a conservare la seconda piazza al via e mette sotto pressione Tosi fino a sopravanzarlo al nono giro. Alle loro spalle emerge in terza posizione Giuseppe Posillo (Munaretto Performance), l'unico in grado di tenere il passo dei primi due.
In finale Calvi sopravanza Tosi al via, ma la manovra è viziata da una partenza anticipata che gli costerà una penalità. Il veterano del team MKC appare meno in palla rispetto alle precedenti fasi di gara e, anziché riuscire a insidiare il leader, deve guardarsi le spalle dall'arrembante Posillo, che gli rimane incollato sino alla bandiera a scacchi.
In virtù della penalità inflitta a Calvi, vince Tosi davanti allo stesso Calvi e a Posillo. Il portacolori del team 54 Squadra Corse può comunque consolarsi con la conquista matematica del campionato, frutto di un percorso pressoché impeccabile, con nove primi e sei secondi posti.

Ultimo round: gran finale al Franciacorta Karting Track. Come già avvenuto nella stagione 2024, l'appuntamento conclusivo della Rotax Italia si terrà al Franciacorta Karting Track, dove si preannunciano sfide entusiasmanti per gli ultimi ticket ancora in palio e per le tre categorie nelle quali almeno due piloti possono ancora contendersi il titolo.

Photocredit: Swipe Visual 

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