Il 2026 del pilota Rumeno è da incorniciare: podio al Mondiale di Le Mans e Vincitore del Campionato Italiano, risultati che proiettano il pilota Maranello nella ristretta rosa dei Top Driver della KZ, che rimane l’apice del professionismo nel Karting.(fm)
Published: 01 Ottobre 2026
Columns: Intervista
Partendo dal risultato più fresco, la vittoria nell’Italiano conseguita a Viterbo nell’ultima tappa, ci si fa anche un’idea di come Daniel si approccia alle gare su più Round:
“In effetti se penso all’Italiano, credo di avere vinto il Titolo senza vincere nemmeno una Finale. Ho vinto diverse Prefinali quello sì, sono stato attento ad amministrare la Classifica senza commettere errori pensando al bottino Finale.” Un pilota ‘ragioniere’, lo avrebbero definito un tempo, ma che in gara sa alternare aggressività e lucidità: “La KZ è una categoria molto agguerrita e si lotta molto spesso col coltello tra i denti, basta un piccolo contatto e sei fuori o comunque costretto a rimontare posizioni dal fondo. Diciamo che in questi anni ho imparato ad aspettare il momento giusto per attaccare e anche a capire se è il caso di buttarsi subito nella mischia o invece è più saggio amministrare la gara in attesa del momento propizio.”

Solo una settimana prima, a Le Mans, Vasile era salito sul podio della ‘classe regina’ nel weekend perfetto di Gustafsson, sfiorando un risultato storico per il Team Maranello: “Viktor non ha sbagliato nulla ed ha corso in maniera incredibile dal primo turno di libere all’ultimo giro della Finale, ma sono comunque orgoglioso del risultato raggiunto perché essere lì con un così esiguo distacco alla fine, riuscendo pian piano a migliorare ad ogni manche è stato il coronamento di un grande lavoro – considerando che non eravamo tra i favoriti alla vigilia e che anche in qualifica non ero stato tra i primissimi. Nelle manche ho cercato di limitare i danni, perché come già detto questa è una categoria che non perdona e in un attimo – a volte anche senza colpe - sei fuori, anche se dentro di me, manche dopo manche, sapevo di poter puntare al podio.”

Dopo un 7° in qualifica, Vasile a Le Mans ha scalato progressivamente la classifica migliorandosi nel corso di week end fino a conquistare uno storico podio
La storia di Daniel Vasile, che è nato e cresciuto a Bucarest (dove vive tuttora) parte dalla Romania nel 2010, quando ha dieci anni e corre le prime gare in Minikart in un paese che non ha tradizione kartistica e che in tutto conta solo tre piste in tutto lo stato: corre nella KF Junior e nel 2016 decide che per fare il salto di qualità bisogna provare ad andare dove corrono “quelli bravi”, in Italia. “All’inizio è stata dura, ho preso un sacco di schiaffi (ricorda ridendo) però è solo così che capisci a quale livello sei e se hai la determinazione di affrontare la sfida ed arrivare al Top. Quell’anno feci qualche gara di WSK in OK e riuscii anche a correre il primo Mondiale in assoluto della Categoria OK, in Bahrein dove vinse Hiltbrand, che adesso è un mio fortissimo avversario in KZ."
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Vasile al debutto nella Minikart in Romania, nel 2010
Nel 2017 il passaggio in KZ con Danilo Rossi (DR) e una lunga gavetta, non priva di diversi bei risultati nelle serie WSK, che lo ha portato prima in Birel Art (dove ha corso anche con la livrea CL nel 2025) ed infine da Maranello, dove sembra aver trovato la tranquillità per emergere: “E’ un team più piccolo rispetto alle squadre con cui avevo corso negli ultimi anni ed all’inizio ho dovuto adattarmi. Io volevo fare bene a tutti i costi avevo fretta di fare risultati, mi hanno aiutato a darmi una calmata come si suol dire. Ho imparato a stare calmo e devo dire che…è andata bene.”
Nel suo curriculum anche una vittoria al Supernats di Las Vegas nel 2024, un’esperienza a suo modo unica: "Quella è una gara particolare - ricorda – che pur correndosi su una pista improvvisata in un parcheggio, richiama i più grandi campioni della KZ e KZ2, il margine d’errore è inesistente e devi essere super concentrato. Per me è stato il risultato che mi ha dato consapevolezza che potevo stare nel gruppo coi grandi della categoria.” Una conclusione, che guardando alla sua stagione 2026, non possiamo che condividere.




































































