Sondaggio - Riprendiamoci il karting: parte II

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Il kart promozionale migliore per gli AM

Non pensate che Vroom stia mollando il colpo sulla ridefinizione del movimento di base del karting: dopo aver sondato il terreno con la prima parte del nostro sondaggio, torniamo alla carica chiedendovi di definire meglio, nello specifico, quali caratteristiche potrebbe avere il mezzo ideale, il “kart zero”.
Perché se come è emerso nella prima parte del sondaggio, l’inizio della riduzione dei costi può partire da una diversa filosofia degli pneumatici, è anche vero che vanno definiti dei paletti regolamentari perché le gare non siano il “Racing far west” che spesso ci è capitato di vedere in diversi paesi.

Vi chiediamo quindi adesso di definire meglio con che tipo di mezzo dovrebbe scendere in pista il pilota amatore adulto, che sia un kartista di ritorno che magari ha gareggiato in gioventù e vuole tornare in pista o il nuovo, che non si accontenta del giro coi rental al venerdì sera.

Una premessa, di cui vi chiediamo di tener conto mentre rispondete: non ci riferiamo ai tanti trofei di marca che – con più o meno successo – si sono avvicendati negli anni.
La nostra idea di karting ‘popolare’ è legata a principi generali di competitività e prestazioni e ciò che ci piacerebbe profilare attraverso il metodo democratico è un kart ideale, una categoria “concettuale”, la cui identità è più tecnica che commerciale in questa fase.
 

(ovviamente a parità di pilota)

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