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Sarno strizza l’occhio a nuovi vincitori

Domenica di fuoco sul circuito Internazionale Napoli di Sarno! E non stiamoparlando soltanto delle temperature che, in linea con l’intero finesettimana, hanno raggiunto picchi elevatissimi, ma anche esoprattutto delle battaglie che si sono accese in pista.
Sarno strizza l’occhio a nuovi vincitori
Nelle manches, si sa, si tende infatti ad essere conservativi: l’importante è tagliare il traguardo senza concedersi troppi azzardi per non rischiare di essere tagliati fuori; ma è nelle finali che tutta la furia agonistica si scatena: un posto sul podio è troppo importante e ognuno tira fuori tutta la propria grinta per centrare l’obiettivo.

Ancora una volta il Circuito di Sarno ha dato prova di eccellenza: non solo per la qualità dell’impianto, ma anche per la perfetta organizzazione, attenta ad ogni piccolo dettaglio. La presentazione dei piloti, le premiazioni, la formazione delle pregriglie sono così diventati momenti di grande spettacolo con hostess, fiori e musiche ad accompagnare.

Il resto dello show lo hanno fatto i piloti, che hanno animato gare accesissime per l’entusiasmo del pubblico presente, ma anche di quello a casa. Le telecamere di Nuvolari hanno ripreso tutte le finali pomeridiane corredate dai festeggiamenti sui podi e interviste a caldo dei protagonisti.

Come d’abitudine a Sarno, erano tante le personalità presenti in pista:Oronzo Pezzolla, membro dell’esecutivo CSAI, Marco Rogano, presidente di ACI Sport, Pasquale Cilento, delegato regionale CSAI della Campania, Vittorio Loriga, presidente della Sottocommissione Karting, e ovviamente il presidente FIK Giuseppe Nolè, il suo vice Marino Spinozzie i consiglieri Aldo Profeta, Marcello Gasparrini, Francesco Affortunato e Mina Minervino.

C’erano anche Renato Leporellied Enrico Toccacelo, istruttori della Scuola Federale CSAI, giunti appositamente per monitorare i giovani più promettenti; tutti infatti ormai conoscono il Ferrari Drivers Academy,progetto nato dalla collaborazione tra CSAI e la casa di Maranello per supportare i talenti più in vista nella loro carriera automobilistica.

KF3.
La diretta Tv si è aperta con la KF3, che vedeva partire al palo il russo dell’Intrepid Egor Orugzhev (Intrepid-Tm), vittorioso in prefinale, affiancato dal dominatore delle fasi di qualifica, Damiano Fioravanti (Tony Kart-Vortex). Al via il poleman rimane al comando, mentre Fioravanti rimane invischiato ne gruppo. Lestissimo allo spegnersi dei semafori è invece Paolo Ippolito (Intrepid-Tm): sfila secondo e, tempo pochi tornanti, va addirittura a condurre. Ma la risposta di Orugzhev non tarda ad arrivare: acceso il testa a testa tra i due, con il russo che entra di forza, portandosi dietro ancheNiceta (Tony Kart-Vortex),mentre Ippolito finisce largo e subisce il rientro degli avversari. Il campione del mondo è molto aggressivo e si porta in testa, ma a risalire forte è Fioravanti che al terzo passaggio gli è già in scia. L’attacco arriva come naturale conseguenza: sua è la leadership della corsa. Il romano allunga leggermente; le prime tre posizioni si cristallizzano e si procede verso il traguardo, con Orugzhev a completare il podio virtuale. In quarta piazza è il calabrese Speedy (Crg-Maxter),che ha il suo bel da fare per contenere un terzetto agguerritissimo formato da Ippolito, Profeta (Tony Kart-Vortex)e Vullo (Tony Kart-Vortex).

Profeta, causa un contatto, scivola più indietro; Vullo perde un po’ di terreno e alla fine la battaglia si restringe a Speedy e Ippolito. Il tutto si decide all’ultimo giro quando il toscano infila l’avversario in fondo al lungo rettilineo, ed è bravo a non concedere spazi fino al traguardo. Bravissima la ragazzina del Team DR, Alice Brasseur (DR-Iame),settima al traguardo dopo essere partita dalla 17esima piazza. Grande festa sul podio per Damiano Fioravanti che, al suo esordio all’Open, centra il massimo obiettivo. Soddisfatto anche Niceta per il risultato ottenuto, avendo recentemente cambiato team e poco tampo a disposizione per testare il nuovo materiale. Fine settimana da dimenticare per Gianni Vigorito (Rk-Bmb);il campano, in difficoltà fin dalle qualifiche, aveva trovato una buona messa a punto in finale, ma si è ritrovato fuori gioco a causa di un problema meccanico, proprio quando stava compiendo una esaltante rimonta. Chi sorride è proprio Riccardo Vullo, che grazie al sesto posto conquistato, è il nuovo leader della serie di una delle categorie più combattute.

60 Mini
Allo spegnersi dei semafori il poleman Robert Shwartzman (Tony Kart-Lenzo)si lascia sorprendere da Danilo Albanese (Top Kart-LKE)e Pasquale Tellone (Fa-Vortex),ma il russo non demorde e si riprende immediatamente la seconda piazza. Incidente al via con Leonardo Tanocoinvolto in un cappottamento; prontamente soccorso si rialza dopo qualche minuto dolorante: niente di grave, solo un grande spavento.

Poche curve e Shwartzman prende la testa della corsa: si forma un terzetto a cui anche Marcu Dionisios (Top Kart-Parilla)tenta di accodarsi. Un Tellone, particolarmente vivace, attacca Albanese: i due si scambiano di posizione più volte, il che permette a Shwartzman di prendere un leggero margine. A due giri dal termine la bagarre per il podio si infiamma: Albanese riesce a distanziare leggermente gli avversari, mettendo al sicuro la seconda piazza, mentre dietro di lui sono continui gli avvicendamenti che vedono protagonisti Tellone, Dionisios e Lorenzo Scatà (Crg-Vortex);addirittura i tre si affiancano nel penultimo tornante e il pilota campano che finisce largo. Con Shwartzman ormai tranquillo e Danilo Albanese secondo, a conquistare il terzo posto sul podio podio èScatàbravo ad inserirsi nel momento decisivo tra gli altri due contendenti. Al termine della gara la classifica viene tuttavia rivoluzionata da una serie di squalifiche: prima Schwartzman viene escluso a causa di un sorpasso con bandiere gialle, poi, a seguito di un reclamo, sono lo stesso russo, Albanese, Dionisios, Alessio e Leonardo Lorandi e Pablo Terranova ad essere estromessi dal ranking della finale, vinta quindi da Scatà, con Tellone e Paparo (Top Kart-Iame)a seguire.

KF2
Dopo la vittoria in prefinale, era il russo dell’Intrepid Dimitri Suranovich (Intrepid-Tm) a partire dalla pole position, con accanto Tomi Dragan (Exprit-Vortex). Al via il pilota russo mantiene la testa, mentre Dragan, non brillantissimo, viene risucchiato. Ottimo il piglio di Moretti (Maranello-Tm)che conquista la seconda piazza. Arrembante anche l’avvio diRiccardo Cinti (Tony Kart-Vortex) che dalla terza fila di partenza, si mette terzo. Il pilota romano non aspetta molto a rompere gli indugi andando ad infilare Moretti, il quale entra così nel mirino di Dragan.

Pochi tornanti e il pilota rumeno, sfruttando la scia del lungo rettilineo del tracciato, scavalca il portacolori della Maranello ed è terzo. Irresistibile in numero 98: nel giro di poche tornate ha la meglio anche su Cinti e a suon di giri veloci aggancia il leader Suranovich. A metà gara, la scalata di Dragan si corona con il sorpasso decisivo sul pilota russo il quale non può far altro che accodarsi. Entusiasmante la bagarre per il terzo posto che vede Cinti perdere un po’ di terreno, poiIngoglia (Tony Kart-Vortex)arretrare per qualche contatto di troppo e quindi prevalere un redivivo Santilli (Intrepid-Tm)che riesce con determinazione a sopravanzare ogni avversario, conquistando la terza piazza. Le prime tre posizioni rimangono immutate fino al traguardo, sul quale sfilano a seguire Moretti, Cinti e Manduchi. Qualche difficoltà per il dominatore di Muro Leccese, Matteo Gasparrini (Tony Kart-Vortex), solo 22° che si vede così scavalcare in classifica generale da Riccardo Cinti, nuovo leader della serie.

KZ2
Nicola Nolè (CRG-Tm) non è brillantissimo al via e deve cedere il passo a Marco Zanchetta(CKR-Tm) che va a condurre. Nelle retrovie si innesca un incidente in partenza, coinvolgendo alcuni piloti; la gara viene così neutralizzata per tre giri tramite la procedura “Slow” per permettere al personale medico di effettuare le operazioni di soccorso e verificare le condizioni dei ragazzi. Al restart, a mettersi in luce è Antonio Piccioni (Formula K-Tm)che, dopo l’eccezionale rimonta messa a segno in prefinale, è certamente tra i favoriti per la vittoria di tappa. Il pilota teramano, con una manovra decisa infila Nolè.Pochi tornanti ed è a ridosso di Zanchetta,che scavalca senza esitazione, andando così a condurre. Nolè e Zanchetta si ritrovano a stretto contatto per due giri, quando il pilota lucano, sferra l’attacco e conquista la seconda piazza. Nolè cerca l’aggancio a Piccioni: riesce ad avvicinarsi, ma non abbastanza da mettersi in scia. In alcune zone del tracciato il distacco si assottiglia, in altre si fa più consistente, rendendo impossibile il tentativo di attacco. La bagarre per il terzo gradino del podio vede, a tre giri dal termine, Francesco Celenta sopravanzare con decisione Zanchetta, il quale deve guardarsi le spalle da Alessandro Giulietti (Tony Kart-Tm). Piccioni arriva a braccia alzate sotto la bandiera a scacchi, mentre Nolè è comunque soddisfatto per il secondo posto che rafforza in maniera consistente la sua leadership. Dopo tante gare sfortunate, arriva un po’ di gloria anche per Celenta, sempre velocissimo, ma troppo spesso vittima di inconvenienti.

Rotax Max
Si ripete il copione visto a Muro Leccese nella Rotax Max, dove Claudio Pagliarani (Tony Kart-Vortex), già in pole, scatta in testa e percorre in solitario tutti i giri della finale. Soltanto il campano Carlo Piccolo (PCR-Rotax) riesce a contenere il distacco e a non perderne il contatto, ma non è mai in grado di tentare l’affondo. Ben più incerta la definizione del terzo posto, con Rovera (Brm-Rotax)a lungo in bagarre con Tomarchio (Crg-Rotax),mentre dietro di loro neanche Franzese (Tony Kart-Rotax)e Catapano (CRG-Rotax)si risparmiano minimamente.

Con il passare dei giri, Pagliarani incrementa il suo vantaggio e nulla può Piccolo di fronte a tale supremazia. A tre tornate dal termine, Tomarchio conquista la terza piazza ai danni di Rovera, che però non tarda a rispondere, per poi difendersi con decisione fino al traguardo. Quinto arriva Franzese, dopo un bel sorpasso ai danni di Catapano. Claudio Pagliarani festeggia così uno strepitoso hat trick, in un week end che lo ha visto primeggiare in tutte le fasi di gara. Soddisfazione anche per Piccolo, al suo esordio in una gara di tale portata, dopo un passato nella 100 Italia.

Memorial Pietro Saitta
In questa prova di Sarno, è stato assegnato anche il Trofeo Saitta, riconoscimento che ormai da diversi anni, viene assegnato al pilota vincitore, che mette a segno nel corso della manifestazione il maggior numero di piazzamenti di rilievo.

Ad aggiudicarsi il premio è stato Damiano Fioravanti, dominatore della KF3, e la consegna è avvenuta proprio dalle mani diVincenzo, padre di Pietro Saitta, pilota di eccezionale talento scomparso prematuramente in un incidente d’auto. Grande l’emozione di tutti sotto il podio, per un momento davvero toccante.

 

 

 

 

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