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RMC Italia: a Franciacorta verdetti di campionato in extremis

Tra penalità, rimonte e duelli senza esclusione di colpi, l’ultimo round della Rotax Max Challenge Italia emette gli ultimi verdetti della stagione e definisce la delegazione italiana per le Grand Finals di Portimão.
RMC Italia: a Franciacorta verdetti di campionato in extremis

L'ottavo e ultimo round della Rotax MAX Challenge Italia 2026 è andato in scena nello scorso weekend sul tracciato di Franciacorta. Un appuntamento decisivo che ha assegnato gli ultimi titoli nazionali e i pass per le Rotax Grand Finals di Portimão. Mentre in alcune categorie i verdetti erano ormai vicini a essere definiti, Junior e Senior hanno regalato un finale di campionato ricco di colpi di scena, con le classifiche decise soltanto sotto l'ultima bandiera a scacchi della stagione.

Micro: Cavaciuti chiude in bellezza
Griglia particolarmente numerosa nella categoria Micro, ma il copione resta invariato: il dominatore della stagione è ancora una volta Alexander Cavaciuti. Il giovane portacolori di GP Racing mette subito le cose in chiaro conquistando la pole position e imponendosi in entrambe le manche, guadagnandosi così la pole per la finale. Alle sue spalle la lotta è molto più equilibrata, con ben sei piloti racchiusi in pochi decimi e in piena corsa per il podio. Dopo le heat, alle spalle del leader trovano posto Ascanio Cardin (FD Motors) e Tommaso Flessati (Foo Drivers). In finale Cavaciuti mantiene il comando allo start ma, per una volta, non riesce a prendere il largo. Flessati e Berberi (MKC) rimangono incollati al leader, mentre Cardin e Recanati seguono a breve distanza.
La svolta arriva al settimo giro, quando un contatto tra Flessati e Berberi mette fuori gioco entrambi. Cavaciuti può così involarsi verso l'ennesimo successo stagionale, mentre alle sue spalle si accende la sfida per i restanti gradini del podio tra Cardin, Recanati e Mazza.  Una penalità per irregolarità in partenza compromette però il risultato di Domenico Mazza, promuovendo Ascanio Cardin al secondo posto e Alessandro Recanati (Foo Drivers) al terzo.

Mini: Turbo Kevin completa l'opera e conquista il titolo
Diversi volti nuovi nella categoria Mini, ma l'attenzione resta concentrata sui tre protagonisti della corsa al titolo: Turbo Kevin, Edoardo Pacchetti e Robin Raikkonen.
Proprio quest'ultimo era chiamato a un weekend perfetto per tentare l'assalto alla leadership di campionato, ma Kevin non lascia spazio agli avversari. Il pilota veneto domina le qualifiche conquistando la pole position e completa l'opera vincendo entrambe le manche, ipotecando il titolo e il pass per le Grand Finals.
Alle sue spalle Pacchetti si conferma tra i più competitivi del weekend, riuscendo a precedere Raikkonen sia in qualifica sia in una delle due heat. Una situazione che costringe il figlio d’arte a partire dalla terza casella nella finale.
Con il campionato ormai orientato, la gara conclusiva regala comunque un acceso confronto tra i tre protagonisti della stagione. Nel corso del penultimo giro Pacchetti finisce in testacoda dopo un contatto con Raikkonen, lasciando strada libera ai primi due.
Raikkonen resta incollato fino all’ultimo a Turbo Kevin, che però controlla la situazione e conquista anche il successo di Franciacorta. Sul terzo gradino del podio sale lo svizzero Colin Graf (Ubiq Racing).

Junior: Muzzolon vince la gara, Pistore conquista il campionato
Weekend da record per la categoria Junior, che fa registrare ben 35 iscritti pronti a contendersi fino all'ultimo metro il titolo italiano.
La giornata si apre con la pole position di Luca Muzzolon (Infinity, unico pilota capace di abbattere il muro dei 50 secondi. Alle sue spalle Giovanni Pistore (Drake), mentre il suo diretto rivale nella corsa al campionato, Leo Gonzalez (MKC), è costretto a rincorrere dopo una qualifica difficile.
Le due manche regalano vincitori differenti: la prima premia Gabriele Iacomelli (54 SC), bravo a sfruttare le battaglie alle sue spalle, mentre la seconda vede il successo di Mattia Padoan.
La classifica combinata delle heat sorride però a Gianmarco Varini, autore di due solidi terzi posti che valgono la pole position per la finale. Al suo fianco si schiera Gonzalez, autore di una straordinaria rimonta. In seconda fila troviamo Padoan e Pistore, mentre Muzzolon precipita al decimo posto a causa delle penalità ricevute per due episodi giudicati irregolari dai commissari sportivi. Con questa situazione, la lotta per il titolo si riduce a un semplice confronto diretto: chi arriva davanti tra Pistore e Gonzalez si laurea campione.
Varini mantiene inizialmente la leadership, ma deve presto cedere il passo prima a Padoan e poi all’italo-statunitense Enzo Stambaugh (Drake). L'episodio decisivo arriva al sesto giro: Pistore supera Padoan per la seconda posizione, mentre Gonzalez e Padoan restano coinvolti in un contatto multiplo e precipitano nelle retrovie.
A metà gara Muzzolon completa la propria rimonta portandosi in testa alla corsa. Pistore sceglie invece una condotta priva di rischi, consapevole che il secondo posto sarebbe sufficiente per conquistare il titolo. Alle spalle della coppia di testa infuria la lotta per il podio, risolta in favore di Lorenzo Bruno (Laudato Racing), mentre Pistore può finalmente festeggiare il titolo e volerà a Portimão assieme a Padoan.

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Luca Muzzolon, vincitore (e autore della Pole) nell'ultimo Round


Senior Max: Cortopassi ribalta il pronostico e conquista il titolo
Dopo aver dominato gli ultimi tre appuntamenti stagionali, Kiko Fracassi (54SC) arriva a Franciacorta da favorito per il titolo. Il weekend del leader di campionato si complica però fin dalle qualifiche, chiuse solamente all'ottavo posto. Davanti a lui si piazzano i principali rivali: Gianmarco Cortopassi (MKC) è terzo, mentre Pietro Pons (LKA) conquista una splendida pole position precedendo l’Intrepid di Matteo Natino di appena dieci millesimi.
Nella prima manche Cortopassi sale rapidamente al comando e prova l'allungo approfittando della battaglia tra Pons e Bernardi (Infinity). Fracassi fatica invece a trovare ritmo e termina soltanto nono. Anche la seconda manche sorride al pilota MKC, che mantiene viva la corsa al campionato conquistando la pole position per la finale. Fracassi, al contrario, resta intrappolato nel traffico e scivola fino alla dodicesima posizione, guadagnando solo la decima casella in griglia per la gara decisiva.
La finale sembra inizialmente mettersi nel migliore dei modi per Cortopassi, che scatta perfettamente dalla pole e costruisce un piccolo margine sugli inseguitori. Con il passare dei giri però Paolo De Grandi (Infinity) rientra nella lotta e all'undicesimo passaggio prende il comando della corsa.
Nel frattempo Fracassi completa una grande rimonta e risale fino al quarto posto, posizione che in quel momento gli garantirebbe ancora il titolo. 
La situazione cambia nelle fasi finali. A due giri dal termine Cortopassi torna al comando, ma poco dopo, nel pieno della battaglia per le posizioni di vertice, scivola al quarto posto dopo esser stato tamponato vistosamente da Fracassi. L'episodio verrà inevitabilmente dalla direzione di gara. 
Davanti, De Grandi riconquista la leadership e va a prendersi il primo successo in Senior davanti al compagno di squadra Bernardi. Cortopassi completa il podio e, grazie al risultato ottenuto, conquista il titolo italiano Senior e il pass per le Rotax Grand Finals.. 
 
DD2: Perduca chiude da dominatore, Pedini Amati vola a Portimão
Con il titolo già matematicamente nelle mani di Andrea Perduca (LKA), l'attenzione della DD2 era concentrata esclusivamente sulla lotta per il secondo posto finale in campionato, anch'esso valido per la qualificazione alle Grand Finals. La sorpresa delle qualifiche è Domenico Simonato (Drake), autore della pole position davanti all'austriaco Maximilian Eigl e a Cristian Trolese. Proprio Trolese si dimostra il più competitivo nelle manche conquistando il primo posto assoluto davanti a Perduca, Eigl e Pedini Amati (Infinity), che consolida la propria candidatura al ruolo di vicecampione.
In finale Trolese conduce le prime fasi di gara, ma al settimo giro Perduca rompe gli indugi e passa al comando. Da quel momento il trio di testa resta compatto fino alla bandiera a scacchi. Perduca conquista così l'ennesima vittoria della stagione davanti a Trolese e a Pedini Amati, che grazie al terzo posto ottiene il pass per Portimão..

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Podio e pass per Portimão: Pedini Amati chiude la stagione da vicecampione DD2 

DD2 Master: Tosi cala il tris
La presenza di diversi piloti stranieri contribuisce a rinnovare gli equilibri della DD2 Master, categoria finora dominata dal duello tra Federico Calvi (54 SC) e Alessandro Tosi (MKC).
Tra i protagonisti del weekend emerge l'estone Priit Sei (Talvar Racing), autore del secondo tempo in qualifica alle spalle di Calvi e davanti proprio a Tosi. 
Il neo-campione Calvi si aggiudica entrambe le manche e conferma la pole position per la finale, con Tosi secondo e Sei terzo al termine delle heat.
In finale Calvi mantiene inizialmente il comando, ma all'inizio del quarto giro viene superato dall'estone. Tosi, dopo una partenza complicata, recupera progressivamente terreno sfruttando un ottimo passo gara. L'episodio decisivo arriva al termine del settimo giro, quando un tentativo di sorpasso di Calvi su Sei favorisce Tosi, che si ritrova al comando e costruisce il margine necessario per conquistare il terzo successo consecutivo. Alle sue spalle completano il podio lo svizzero Stefan Dudler e Andrea Scafuro (Laudato Racing).

E10: buona la prima per la nuova categoria elettrica
A Franciacorta ha fatto il proprio debutto ufficiale la E10, categoria equipaggiata con telaio Mini e motorizzazione completamente elettrica. In palio c'erano ben tre pass per le Rotax Grand Finals e il confronto principale ha visto opposti Gabriele Servello e Ascanio Cardin, quest'ultimo impegnato anche nella categoria Micro. I due portacolori FD Motors si sono spartiti le posizioni di vertice per tutto il weekend, mentre Nick Jr Halili MKC) ha mantenuto una condotta regolare che gli ha consentito di conquistare il terzo posto finale e la storica qualificazione alle Grand Finals come primo pilota albanese a ottenere il traguardo.

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Nella sfida per la vittoria conclusiva è Servello ad avere la meglio su Cardin, ma entrambi possono festeggiare insieme ad Halili il pass per Portimão.

Prossima fermata: Rotax Grand Finals
Con la conclusione della Rotax MAX Challenge Italia 2026 cala il sipario su una stagione ricca di spettacolo, partecipazione e colpi di scena. In attesa della pubblicazione del calendario 2027, l'attenzione si sposta ora sulle Rotax Grand Finals di Portimão, in programma dall'8 al 15 novembre, dove Kartshop Italia sarà rappresentata da ben undici piloti pronti a sfidare i migliori interpreti Rotax provenienti da tutto il mondo.

Photocredit: Swipe Visual 
 

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